Mercoledì 03 Novembre 2010

Alcolici ai minorenni
Quattro locali controllati

COMO -La ragazzina non aveva neanche 16 anni. Nel sangue doveva avere zero quantità di alcol «non zero e qualche cosa», come riassumono i decimali i vigili per dare l'idea. Per non piombare a casa sua, a Campione d'Italia, nel cuore della notte facendo spaventare i genitori l'hanno affidata a un'amica e sono tornate a casa insieme ai parenti di quest'ultima. Ora, però, potrebbe darsi che i vigili vadano a parlare con mamma e papà della ragazza. «Per il suo bene, mica per il nostro», dicono i vigili che sabato notte, al Mangu, sono stati anche presi a male parole. Un po' perché due agenti si erano infiltrati prima del blitz, e rendersi conto che in realtà facevano parte delle forze dell'ordine li ha scocciati. Un po' perché i ragazzini sono ragazzini e pensano di essere sempre dalla parte della legge, la loro, anche quando bevono. Erano meno di una decina, quelli che sono finiti nei guai, per non aver trascorso la serata a acqua, Coca Cola e succhi di frutta come vorrebbe le legge, quella vera. L'accusa al gestore del Mangu è quella: somministrazione di alcolici a minori (sotto i 16 anni è reato), gestione di una discoteca abusiva. I controlli dei vigili nei locali e nella presenza di alcol nel sangue in chi li frequenta sono stati intensificati da quando si sono resi conto che il numero di chi guidava ubriaco al volante era triplicato rispetto a un anno prima. E non era solo legato a una diminuzione del limite, ma proprio al fatto che i ragazzi bevono sempre di più, non solo i maggiorenni alla guida, ma anche chi sta in auto con loro. Perciò i vigili hanno formato un nucleo antimovida «non contro la movida, per carità, ma per evitare gli eccessi e gli strascichi fuori legge della movida, quello sì». Allora funziona così, prima due vigili in borghese si infiltrano in un locale alla moda di Como, quelli che di solito piacciono da morire ai ragazzi e fanno impazzire i residenti, poi subentrano gli agenti in divisa. Sono stati controllati anche i locali del new Monkeys, in via Piadeni, il Secret bar di via Diaz regola e l'Est, est, est di via Tommaso Grossi. Si tratta di tre locali per cui i ragazzi stravedono. Nel primo caso i vigili hanno chiesto alcuni cambiamenti che il titolare del new Monkeys' ha subito attuato, mettendo anche dei buttafuori per placare eventuali anomalie fuori dal locale. Nel secondo non sono state riscontrate irregolarità, nel terzo è stato verificato un assembramento di clienti fuori dal locale, come lamentato dai vicini, ma nient'altro di speciale.
«Inostri controlli servono anche a questo, a chiedere a chi gestisce i locali di aiutarci a mantenere l'ordine pubblico e la legalità che è nel nostro interesse ma anche nel loro».
Anna Savini

a.savini

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