Mercoledì 01 Dicembre 2010

Vigili urbani di Como:
in dotazione manganelli

COMO - Gli agenti della polizia locale da ieri hanno in dotazione anche il manganello. A Villa Olmo è stato presentato ai comandanti della polizia locale della provincia di Como il progetto "Auriga". «L'obiettivo - hanno spiegato da Palazzo Cernezzi - consiste nel fornire agli agenti una preparazione adeguata a sostenere l'esame per il rilascio della patente di servizio, ossia del titolo abilitativo obbligatorio per poter guidare veicoli di proprietà dell'ente di appartenenza ed immatricolati esclusivamente per fini istituzionali di polizia stradale». Si partirà con un corso il 24 gennaio e terminerà il prossimo 25 febbraio, sarà articolata in 18 ore di lezioni teoriche sulle cause più frequenti di incidenti stradali, sulla responsabilità civile e penale e le garanzie assicurative derivanti dalla conduzioni dei veicoli di servizio, nozioni di pronto soccorso, norme per la circolazione dei veicoli in situazioni di emergenza; 18 ore, invece, verteranno sulla pratica attraverso esercitazioni sul campo in percorsi aperti al traffico. «Questa iniziativa, tra l'altro unica in Italia fatta eccezione per il comando di Milano - spiega il vicecomandante Vincenzo Aiello - nasce dall'esigenza di fornire a tutti i comandi un percorso formativo alla fine del quale ogni singolo operatore di polizia locale sarà in grado di sostenere l'esame presso la commissione prefettizia per il rilascio della patente di servizio. In più, d'accordo con la Prefettura di Como, si è deciso di aprire le iscrizioni a tutti gli operatori della polizia locale, con l'intento di aumentarne la professionalità in quegli aspetti che spesso vengono, inopinatamente, ritenuti secondari».
La mattinata è proseguita con la consegna formale del diploma d'idoneità agli 80 agenti del comando del capoluogo che hanno superato con successo il percorso di qualificazione professionale per l'utilizzo del bastone estensibile, «strumento multifunzione di autotutela e sicurezza prevista dal regolamento regionale sulla polizia locale».
Il dispositivo, già in uso a diversi comandi di capoluoghi di Provincia quali Milano, Modena, Trieste, si presta a diversi impieghi quali mazzetta segnalatrice in caso di scarsa visibilità, ed ancora quale mezzo difensivo da impiegarsi in tutte quelle situazioni contingibili ed urgenti, di legittima difesa quando si concreta un pericolo per l'incolumità degli operatori di polizia o di altre persone e per cui si rende indispensabile l'impiego della forza fisica ancorché proporzionale alla procurata minaccia. «Si tratta di uno strumento - aggiunge il vicecomandante Aiello - che verrà impiegato in tutte quelle situazioni di rischio sulla base di una precisa scala di pericolo codificata tra l'altro anche dal codice penale nei casi di legittima difesa. Per approfondire le modalità di corretto utilizzo di questo strumento i nostri agenti hanno, inoltre, frequentato un corso di qualificazione professionale, riconosciuto dalla Regione Lombardia».
Gi. Ro.

a.savini

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