Mercoledì 15 Dicembre 2010

Misteriosi malori in Napoleona
Nove persone intossicate

COMO Vigili del fuoco e ambulanze attorno alle 18.30 in via Napoleona, nel palazzo al civico 16, un grande condominio abitato in larga misura da cittadini stranieri. Nove persone, tra le quali anche due ragazzini di 13 e 17 anni e un bimbo di sei, sono state soccorse e medicate per gli effetti di una strana intossicazione, sulle cui cause indagavano ancora sia i vigili del fuoco che il personale medico degli ospedali Sant'Anna e Valduce. Nessuno dei pazienti trattati versava in condizioni davvero gravi, anzi. Delle nove persone soccorse, soltanto quattro sono state ricoverate mentre, per le altre, è bastata qualche cura in posto. Resa il giallo sulle cause. La chiamata alla centrale operativa del 118 - che ha mobilitato quattro ambulanze di Croce rossa e di Croce azzurra cui si è aggiunta anche una automedica - era giunta per una presunta fuga di gas, ma in realtà le rilevazioni successive l'hanno smentita. Secondo gli strumenti a disposizione dei vigili del fuoco, che hanno svolto rilevamenti in tutto il palazzo, non c'erano tracce né di gas metano né di monossido, e questo nonostante alcuni degli stranieri coinvolti avesse sostenuto di avere percepito un odore acre di gas.
Sul posto, insieme alle volanti della polizia, ai vigili del fuoco e alle ambulanze, anche un paio di pattuglie della polizia locale, che hanno regolato il traffico lungo la strada.
Tutti i pazienti presentavano malori diffusi, irritazione oculare, lacrimazione e tosse, conseguenza della difficoltà respiratoria. In assenza di riscontri, il sospetto è quello che la reazione si innescata in seguito alla combustione di qualche sostanza semi tossica, come plastica o legna imbevuta di vernici. Le condizioni dei pazienti sono andate progressivamente migliorando. Oggi si conosceranno le ragioni del mistero. Si esclude l'eventualità di una intossicazione alimentare, primo perché i sintomi non coincidono, poi perché le persone colpite dal malore non appartengono allo stesso nucleo familiare.

a.savini

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