Mercoledì 05 Gennaio 2011

Botti e botte di Capodanno
Cumuli di spazzatura

COMO La città sembra svuotata. Anche ieri, tra le bancarelle del mercato, non c'erano folle neppure davanti ai pollivendoli dove, nei giorni di mercato normali, se ne stanno tutti in coda per una coscetta di pollo con le patatine fritte. Molti negozi hanno il cartello chiuso per ferie. Come qualche bar come il Carducci che riapre il 9. Chiuse le scuole, a mezzo registro tribunali e uffici, chi poteva ha fatto le valigie e se ne è andato. Capire quanta pattumiera in meno sia stata ritirata sarebbe un bel modo di scoprire quanti comaschi sono partiti per la settimana bianca o i mari più caldi. Invece si scopre che dicembre è un mese terribile per la spazzatura e anche se la città si fosse svuotata, come pare, non si capirebbe perchè nei giorni in cui la gente è rimasta a casa ha prodotto una quantità infinitamente superiore al normale. Tanto per cominciare, dice l'assessore Diego Peverelli, «si trovano vecchi televisori dappertutto, vicino alle campane dei vetri è un disastro». E i sacchi viola, invece, traboccano degli scatoloni dei nuovi televisori, delle Wii, degli I pad, dei pc e via tecnologicamente discorrendo. Gli addetti alla pulizia a Natale e Capodanno hanno lavorato pià che in ogni altro giorno: 40 tonnellate di rifiuti raccolte a Natale e altre 40 di tonnellate di rifiuti raccolte a Capodanno. «Bisogna fare i complimenti agli operatori ecologici - dice l'assessore Peverelli - avrebbero avuto diritto di riposare anche loro, invece hanno stra lavorato».
In effetti la città è stata pulita a tempo di record. E non era facile perchésono stati fatti disastri enormi.
«Hanno fatto esplodere quattro campane del vetro, una in via teresa Ciceri, una in via al Piano e altre due in centro città - dice ancora Peverelli -. Di solito per svuotare le campane serve poco tempo, invece con tutti i vetri esplosi è stato un disastro. Gli addetti hanno dovuto raccoglierli con i badili». Quindi riassumendo, la raccolta rifiuti ha fatto registrare più 30-35 per cento del sacco viola e più 10-15 per cento del sacco nero. Come se non bastasse si sono dovuti pulire altri danni. «In via Diaz hanno ribaltato una ventina di vasi di fiori, in viale Geno hanno preso tutti i cestini dell'immondizia e li hanno svuotati nei roseti. In piazza Cavour hanno fatto scoppiare i petardi dentro le aiuole. Gli addetti alla pulizia hanno iniziato a lavorare già all'una e mezza di notte del 1° gennaio».
I comaschi quindi hanno dovuto pagare il conto anche di chi ha pensato di sporcare qualunque cosa trovasse sul proprio cammino oltre a distruggere Anna Savini

a.savini

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