Martedì 11 Gennaio 2011

Anno record per le visite
A Como 900mila turisti

COMO Il 5.98% in più di arrivi per un totale di 876.643 turisti e un aumento del 10.33% nelle presenze, per un totale di 2.404.407 pernottamenti: sono i dati, positivi, del flusso turistico nella nostra provincia registrato nel periodo tra gennaio e ottobre 2010. Ma gli albergatori, a poco più di un anno dalla crisi, guardano ai segnali di risalita senza cedere all'entusiasmo e con la consapevolezza di dover affrontare il calo delle presenze tipico dei mesi invernali. Chi ha deciso di tenere aperto durante le festività sta ancora facendo i conti con un riscontro deludente. «Siamo riusciti a coprire solo le spese, con un calo delle richieste del 20%», racconta Aytac Huseyim, del Loggiato dei Serviti di via Barelli, citando una percentuale analoga all'Hotel Borgovico, nella via omonima: «Abbiamo registrato in generale un aumento delle presenze - spiega Luciano Mirani, titolare - ma a dicembre abbiamo avuto molte disdette con gli aeroporti nel caos per il gelo». Tra Natale e San Silvestro sono giunte meno richieste anche in via Garibaldi, al Plinius: «L'andamento è rimasto stabile, con un'oscillazione minima nella presenza di stranieri e un calo durante le festività» precisa la direttrice Monica Sala. Persino nella fase poco promettente dei giorni scorsi si registra, però, qualche eccezione: l'affluenza di turisti italiani per Capodanno all'hotel Engadina, in viale Fratelli Rosselli - dopo una media di arrivi in crescita del 10% nel 2010. «I clienti da altre città lombarde si sono fermati dopo aver fatto la crociera sul battello» dice Fabrizio Bernasconi, direttore. E anche dal registro dell'Albergo Del Duca, in piazza Mazzini, emergono dati interessanti:«Quasi tutti italiani durante le feste poi, per i saldi, svizzeri e tedeschi - precisa Sara Banti - E la clientela affezionata ha già prenotato per ottobre». E se l'inverno è sempre critico perdere certe tipologie di ospiti complica la situazione, come racconta Biagio De Falco dell'Hotel Funicolare in via Coloniola: «Mancano commercianti e figli degli emigrati italiani, mentre il cantiere per le paratie sfavorisce il flusso di chi arriva senza prenotazione». Sulla stessa via, al Marco's, anche Nicola Leone non risparmia le critiche ai lavori e traccia un andamento di segno opposto: «Le presenze nel 2010 sono diminuite del 20% e durante l'inverno l'albergo si riempie solo per Capodanno» conclude il titolare. Un calo percepito anche da Bashkim Bicaku, alla reception dell'Albergo Posta in piazza Volta: «Nel 2010 c'è stato un calo del 5%, le feste sono i giorni peggiori». Si conferma un trend in crescita anche per i quattro stelle. «Il 10% in più sembra positivo se paragonato al 2009, ma prima della crisi era un'altra cosa» rimarca Robert Webber, general manager del Palace Hotel e del Barchetta Excelsior. «Siamo ancora lontani dai fasti degli anni migliori - precisa anche Cristina Zucchi, direttrice del Terminus - ma il dato dell'1,7% in più è positivo, insieme all'aumento degli americani e al ritorno di australiani e russi». E in piazza Cavour al Metropole&Suisse, chiuso fino poco dopo l'Epifania, «le presenze segnano il 7% in più, con ritorno degli americani e crescita del mercato australiano» spiega Roberto Cassani della direzione.
Marina Aiani

a.savini

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