Mercoledì 12 Gennaio 2011

Promessi 12 miliardi
Ce ne danno solo 5

COMO Per la sistemazione di strade attuali, per la realizzazioni di nuove, per l'ampliamento della terza corsia della A9 o per la costruzione della Varese-Como-Lecco e ancora per le infrastrutture ferroviarie ci sono progetti per complessivi 12 miliardi di euro. Ci sono finanziamenti disponibili soltanto per circa 5 miliardi di euro e , di questi, larga parte sono per la Pedemontana.
Soltanto per le strade servirebbero 8 miliardi e mezzo di euro: i finanziamenti sono di 5 milioni (di cui 4 per la Pedemontana) e all'appello ne mancano circa 3 e mezzo. I finanziamenti ci sono per la Pedemontana, ma non ci sono gli 859 milioni del secondo lotto della tangenziale di Como che a questo punto, rischia seriamente di restare soltanto un progetto definitivo (costato alcuni milioni) senza diventare realtà. E anche l'alternativa dell'autostrada della Varese-Como-Lecco ha un costo massimo stimato un miliardo e 800mila euro dei quali non c'è disponibile assolutamente nulla. E come se non bastasse c'è anche la forte criticità di parecchi Comuni sul cui territorio dovrebbe passare la strada. Neanche un euro per la variante della Tremezzina: per realizzarla servono 210 milioni di euro, ma attualmente c'è solo lo studio di fattibilità nei cassetti dell'amministrazione provinciale che non può passare alla progettazione preliminare per mancanza di fondi (si stanno cercando al Pirellone, ma l'operazione non sembra così facile). Niente soldi nemmeno per la Dongo-Gravedona-Domaso di cui c'è il progetto preliminare completato. Niente soldi nemmeno per la tangenziale di Cantù e per la sistemazione della Novedratese. E l'elenco contenuto nel monitoraggio al Piano territoriale di coordinamento provinciale, il documento che traccia la mappa del Lario per quanto riguarda ambiente, viabilità, urbanistica e trasporti. I soldi trovati, Pedemontana a parte, sono stati per la terza corsia della A9 con i lavori in corso e per varianti con costi più contenuti. Forse per capire come stanno le cose l'esempio della galleria di Pusiano: il cantiere è pronto per l'appalto, ma all'ultimo minuto il Pirellone ha tagliato 10 milioni di euro sui 33.6 previsti. Questo vuol dire che andranno trovati altrove. In questo quadro è difficile trovare risorse pubbliche e il risultato è che il Lario si trova con lo stesso reticolo stradale dell'Unità d'Italia, come ha sottolineato recentemente qualche tecnico provinciale. Per le ferrovie tutte le idee sono al palo e senza soldi: dagli interramenti alla metrotranvia per Como.
Gisella Roncoroni

a.savini

© riproduzione riservata