Sabato 22 Gennaio 2011

La crisi fa bene ai sindacati
Più tessere, tranne per la Fiom

La crisi fa bene ai sindacati. Le difficoltà del mercato del lavoro rafforzano Cisl, Cgil e Uil, tutte con un maggior numero di tesserati nel 2010 rispetto al 2009; ci sono 748 nuovi iscritti in più nei principali sindacati per il Comasco.
La Cisl di Como chiude il tesseramento a quota 69.601, segnando un incremento di 429 soci. La Cgil completa il tesseramento per il 2010 a 52.945 iscritti, con un incremento di 32 iscritti sul 2009. La Uil passa da 11.478 associati nel 2009 a 11.765 nel 2010, con un aumento di 287.
Diverse le modalità di crescita. Se la Cisl registra il sorpasso sulla Camera del lavoro per il metalmeccanico, resta però vincolata fortemente ai pensionati. La Cgil è il sindacato meno in crescita, ma ha anche dovuto scontrarsi, come sottolinea il segretario provinciale Alessandro Tarpini, con le difficoltà di alcune aziende storiche (come la Glaston) dove aveva la maggioranza degli iscritti e, nonostante ciò, cresce seppur di poco. Il balzo avanti della Uil è invece frutto dell'ingresso di nuovi settori (commercio e servizi) e dello sportello di assistenza alle badanti. 
Intanto da registrare lo storico sorpasso delle tute blu di Bonanni sulla Fiom Cgil. Per la prima volta la Fim è il primo sindacato metalmeccanico in provincia di Como, con 2603 iscritti rispetto ai 2326 della Fiom. Un consenso conquistato negli ultimi diciassette anni con una crescita costante e continua, a dispetto dell'effetto Marchionne che, almeno nell'ultimo anno, avrebbe potuto favorire l'antagonista Fiom. Stando ai dati forniti dalla Fim Cisl: nel 1993 il distacco tra Fim Cisl e Fiom Cgil era di 1305 iscritti a favore della Fiom Cgil, nel 2010 si è invertito il rapporto, tanto che la Fim Cisl ha superato la Fiom Cgil di 277 iscritti. Sorpasso che il segretario della Fiom Cgil, Giuseppe Donghi, non intende commentare, sostenendo: «Nutro seri dubbi sui dati forniti dalla Fim».

e.conca

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