Martedì 01 Febbraio 2011

Autobus e treni:
rincari fino a 4 euro

COMO La scure di Roma si abbatte su Milano e farne le spese sono i cittadini lombardi, comaschi compresi. Da oggi, infatti, prendere il treno regionale (delle Nord o dello Stato) da Como a Milano costerà ben il 15,2% per cento in più (biglietto singolo da 3,60 a 4,05 euro). Sostenuto anche il rincaro dell'abbonamento mensile sulla stessa tratta, che passerà da 60,50 a 68 euro (+12,3%). Non solo. Da oggi rincarano del 10% circa anche tutti i biglietti delle linee locali e provinciali degli autobus: la corsa semplice passa da 1,15 euro a 1,25 euro, l'abbonamento mensile da 29 a 32 euro e andare da Como a Cantù costerà 1,55 e non più 1,40 euro. Fin qui le novità negative, la cui genesi è tutta romana: i tagli dei trasferimenti per il trasporto pubblico locale alla Regione, infatti, hanno poi provocato a cascata tagli del 7 e del 10% agli stanziamenti destinati a Provincia e Comune, che hanno quindi dovuto aumentare le tariffe e decidere il taglio delle percorrenze con meno di tre utenti. «Siamo partiti da una situazione fortemente critica - ha ammesso il presidente della Regione Roberto Formigoni - solo pochi mesi fa temevamo di dover aumentare le tariffe del 30 per cento. Grazie a un lungo lavoro di mediazione portato avanti con il Governo, che dobbiamo ringraziare per la disponibilità e la responsabilità, siamo riusciti a ridurre di ben due terzi l'aumento, riducendo i tagli dai presunti 300 milioni a circa 97. I provvedimenti approvati oggi testimoniano la capacità di aver saputo trasformare una situazione fortemente critica in opportunità». I provvedimenti positivi cui fa riferimento Formigoni (peculiarità solo lombarda) sono tre nuove tariffe per chi viaggia: viaggiano gratis i minori di 14 anni accompagnati da un parente adulto; sconto del 20% per l'abbonamento del 2° figlio, gratis dal 3° figlio in poi; sconto del 30% sull'abbonamento dei trasporti in città (autobus o metropolitana) per chi lo integra con quello del treno. Di fronte ai tagli romani, anche la Provincia ha cercato di fare al meglio la sua parte: «L'azienda di trasporto locale - ha affermato l'assessore ai trasporti Patrizio Tambini - non subirà riduzioni di personale e le corse tagliate saranno solo quelle con meno di tre utenti». Tagli cui si è dovuto adeguare anche il Comune: «Le corse nelle ore di punta non subiranno variazioni. L'unica forte riduzione si avrà - ha spiegato l'assessore alla mobilità Stefano Molinari - nella corsa diretta a Navedano e, in parte, in quelle di agosto».
Luca Marchiò

a.savini

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