Martedì 01 Febbraio 2011

Furto all'ospedale Sant'Anna
Rubati 600 metri di alluminio

COMO È un bel mistero la scomparsa di circa seicento metri di alluminio, custoditi fino alla scorsa settimana al livello -2 del nuovo ospedale Sant'Anna, in una sorta di vasto anticamera magazzino di fronte all'ingresso della farmacia. L'alluminio, suddiviso in "nastri" della lunghezza di un metro, un metro e mezzo ciascuno, era depositato su un bancale. Ai ladri è bastato utilizzare un muletto o un carrello per sollevarlo e portarselo via.
Non si tratta di un danno ingentissimo. Nel senso che, per fortuna, l'alluminio non è il rame, e il suo valore sul mercato si attesta attorno a cifre molto più basse: a spanne, 600 metri dovrebbero valere sui diecimila euro. La direzione dell'ospedale ha sporto denuncia, dopo avere avviato anche una serie di accertamenti interni nella speranza di riuscire a risalire ai colpevoli del furto. Di sicuro c'è chi gli autori del colpo sapevano bene quello che facevano, e sapevano come farlo, in particolare stando bene attenti a non incappare nelle ottiche del sistema di videosorveglianza interna. Sembrerà anche strano ma, a quanto si è appreso, le telecamere non hanno registrato nessun movimento sospetto. Chi si è mosso lo ha fatto seguendo itinerari e percorsi evidentemente sicuri.
L'alluminio sarà probabilmente riacquistato. Serviva per completare alcuni interventi di rifinitura interna, coprire stipiti, angoli, spigoli, e in parte era anche già stato utilizzato.
C'è un precedente, che induce a porre qualche interrogativo sui sistemi di sicurezza interna. Risale allo scorso ottobre, pochi giorni dopo il trasloco, anche se in quella occasione i ladri furono se possibile ancora più audaci. Dopo avere smontato i pannelli della controsoffittatura del pronto soccorso, riuscirono a sfilare la bellezza di novanta metri di cavo elettrico, ben più prezioso dell'alluminio e molto più pesante da trasportare. Il cavo fu sostituito con una certa sollecitudine, anche perché serviva a collegare la Tac all'impianto elettrico centrale della strutura. Anche in quella occasione nessuno si accorse di nulla. Sull'episodio indaga la polizia, con l'aiuto del personale del servizio di vigilanza interna del Sant'Anna.
St. F.

a.savini

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