Martedì 08 Febbraio 2011

Il catasto è un disastro
Ma succede solo a Como

COMO «Catasto di Como, nessun dato andrà perduto. Saranno tutti recuperati e l'utente non deve presentare alcuna istanza. Abbiamo salvato i dati catastali informatizzati dopo il terremoto dell'Aquila del 2008. Anche gli atti di aggiornamento della città e della provincia di Como sono garantiti»: interviene il direttore regionale dell'Agenzia del Territorio, ingegner Marco Orsini, a rassicurare cittadini e professionisti in allarme per i problemi subentrati in seguito alla bonifica della cartografia catastale, cioè della raccolta di tutti i beni immobiliari, edifici e terreni. Il caso è aperto da due settimane: le Società per la gestione informatica degli uffici ministeriali, Agea e Sogei, rispettivamente preposte alla lavorazione delle mappe catastali e all'inserimento in Banca dati, hanno avviato l'operazione il 26 novembre e l'hanno ultimata il 7 gennaio. Era stato comunicato che, in quel periodo, circa 1.200  atti di aggiornamento sarebbero spariti, ma sarebbero stati recuperati. E invece, la quantità di nuovo sommersa è stata definita rilevante: chi non si trova più la casa in mappa; chi si trova, in compenso, il terreno di altri e chi era sicuro di avere la proprietà in Italia. Invece, è tornata in Svizzera.
Tutta colpa dei disallineamenti: le mappe hanno la particolarità di essere a perimetro aperto. Cioè risulta interrotta la continuità geometrica al bordo dei fogli, cosicchè una stessa particella è «disallineata», un po' su un foglio e un po' su un altro. Per sistemare problemi come questi, è stata attivata la bonifica che non ha dato grattacapi in altre province. L'Agenzia del Territorio è coinvolta in un maxi processo di digitalizzazione, tutto il patrimonio immobiliare italiano in un computer, 41 aree già sistemate anche con la bonifica. A Como, è un guaio.
«I disallineamenti da sistemare nella Banca Dati cartografica dell'Ufficio di Como - spiega il direttore - erano oltre 239.000, su un totale di 1.070.472 particelle censite nella provincia di Como. Con l'attività svolta, ne sono stati risolti 102.720 e inoltre sono stati inseriti in cartografia anche 7.000 fabbricati circa presenti sul copione di visura cartacea ed assenti nella versione digitalizzata. Si è confermata l'assenza dalla cartografia aggiornata delle geometrie relative ai fabbricati accatastati e ai frazionamenti registrati nel periodo delle lavorazioni, dal 26 novembre 2010 al 7 gennaio 2011. Ma non si è riscontrata alcuna anomalia sistematica nelle procedure di aggiornamento che possa aver comportato la cancellazione dall'archivio di intere mappe o la perdita di rilevanti quantità di dati. L'incidenza percentuale di errata risoluzione dei disallineamenti è inferiore allo 0,17%». I professionisti insistono: ne sono stati perduti ben più di 1.500, senza un nesso logico, in tutta la provincia, dal capannone all'ampliamento del bagno di servizio. «I dati catastali informatizzati di qualsiasi tipo sono soggetti a procedure di salvaguardia che ne consentono il ripristino anche in condizioni estreme - sottolinea il direttore - L'Agenzia del Territorio, con il supporto di Agea e Sogei, svolgerà nel corso del mese di febbraio un intervento straordinario per correggere gli errori riscontrati e reinserire in mappa gli atti registrati nei mesi di dicembre e di gennaio, così da agevolare le attività catastali dell'utenza e garantire l'erogazione dei servizi nel rispetto dei tempi». Questa attività comporterà un “fermo ufficio” di circa 15 giorni, trascorsi i quali l'ufficio si farà carico di recuperare gli atti di aggiornamento geometrico presentati nel periodo.
Maria Castelli

a.savini

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