Domenica 13 Febbraio 2011

Grande mostra, come trovare
300mila euro in dieci giorni

COMO A quaranta giorni dall'inaugurazione dell'ottava grande mostra di Villa Olmo, è scattata la corsa contro il tempo per ottenere da sponsor pubblici e privati la quota di finanziamento necessaria a far quadrare i conti. Per l'assessore Sergio Gaddi arrivano buone notizia dai gruppi consiliari di maggioranza (Pdl e Lega hanno dato via libera all'evento, restano sulle barricate solo un paio di “autonomisti”) e dal fronte squisitamente artistico (oltre 50 opere già prenotate da musei e collezionisti e una macchina organizzativa che lavora a pieno regime), ma tra una decina di giorni arriverà il momento clou, vale a dire la presentazione del piano finanziario in giunta e il confronto con il sindaco, che aveva parlato chiaro: «Servono impegni scritti da parte degli sponsor, per evitare di dover ripianare buchi come ogni anno». Gaddi si è affidato a una società specializzata, che incasserà una percentuale su ogni contributo ottenuto dai privati: «Servono circa 300mila euro - spiega l'assessore - poiché il Comune quest'anno investirà appena 57mila euro per la mostra, anche a causa del decreto Tremonti che ha imposto tagli drastici alla cultura. Ricordo che l'anno scorso a bilancio c'erano 280mila euro. Nonostante tutto, sono convinto di farcela. E questa volta chiederò un'adesione scritta preventiva anche agli enti pubblici che garantiscono contributi. Attraversiamo una fase particolar e serve prudenza». La mostra, intitolata “Boldini e la Belle Epoque”, si aprirà (salvo sorprese) il prossimo 26 marzo: «Anche se manca l'ufficializzazione, ci sono già molte persone che chiamano in Comune per prenotare, a dimostrazione dell'importanza dell'evento, che si è ormai consolidato. In totale le opere saranno cento, oltre 50 quelle di Giovanni Boldini». Il quadro simbolo della rassegna sarà un ritratto: «Mademoiselle de Nemidoff». Tra le novità in cantiere, il coinvolgimento di studenti universitari che faranno da guide all'interno delle sale di Villa Olmo.
Michele Sada

a.savini

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