Lunedì 14 Febbraio 2011

Due comaschi su dieci
non pagano il canone

COMO Il canone Rai rimane tra le tasse più evase dai comaschi: 2 su 10 non lo pagano. Secondo le ultime indagini, più del 21% dei residenti sul Lario non è in regola con il versamento a favore della radio televisione di Stato. Un dato comunque positivo se raffrontato al resto dell'Italia, considerato che la percentuale sale al 40%. Da noi invece i conteggi indicano che circa il 79% lo versa regolarmente. Più nel dettaglio, su 245.860 famiglie della nostra provincia, sono 194.229 i nuclei abbonati che pagano la cifra richiesta. Il restante 21% rientra nei presunti evasori. Qualche altro numero, per rendere l'idea. Nella sola città di Como risulta abbonato l'81% dei telespettatori, in pratica su 39.000 nuclei famigliari ben 31.590 pagano il canone. Un dato leggermente migliore rispetto al resto del territorio lariano. Ma chi si deve abbonare? A precisarlo è addirittura un Regio decreto, la legge 21 febbraio 1938 n. 46, che neanche la terribile scure semplificativa del ministro leghista Calderoli ha intaccato. «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi» secondo la normativa, deve pagare il canone Rai. Che quest'anno poi è aumentata: è di 110,50 euro, con un aumento di 1,50 euro rispetto al 2010 e di 3,00 euro rispetto al 2009. In pratica se le 194.229 famiglie confermeranno il loro abbonamento, la Rai solo nella nostra provincia incamererà ben 21.462.304 euro. Spicciolo più, spicciolo meno. I termini di scadenza variano invece a seconda della tipologia di pagamento: lo scorso 31 gennaio per chi ha scelto il versamento annuale; 31 gennaio e 31 luglio per il semestrale; stesse date, in aggiunta a 31 aprile e 31 ottobre, per chi preferisce la soluzione in più rate. Sempre secondo i dati forniti dalla direzione abbonamenti romana, ogni anno, nella nostra provincia si conta un più 2 o 3% di nuovi abbonati. E il fisco non si scorda di nulla. Chi risiede all'estero, ad esempio, ma possiede una casa nel comasco, se nell'abitazione sono presenti apparecchi televisivi non ha scampo: lo deve pagare. Più fortunate le persone che possiedono una seconda casa: il canone da versare non sarà doppio. Molta disinformazione c'è sulle esenzioni. Non tutti, infatti, sanno che per gli over 75 è possibile non pagare il canone. Tra i requisiti per l'esenzione occorre aver compiuto 75 anni di età entro il termine di pagamento del canone, non convivere con altri soggetti diversi dal coniuge titolare di reddito proprio e possedere un reddito che unitamente a quello del proprio coniuge, non sia superiore complessivamente ad euro 516,46 mensili  per tredici mensilità (euro 6.713,98 annui). In effetti, il fisco oltre a essere inflessibile non è poi neppure così magnanimo.
Francesca Guido

a.savini

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