Martedì 15 Febbraio 2011

Don Guanella santo
La gioia di Como

COMO - Don Guanella Santo: la data della canonizzazione sarà ufficializzata lunedì prossimo da papa Benedetto XVI durante il Concistoro Ordinario Pubblico per la Canonizzazione dei Beati. Alle ore 12, del 21 febbraio, nella Sala del Concistoro, come ha reso noto il comunicato della sala stampa della Santa Sede, verrà quindi comunicata la notizia che riguarda la canonizzazione di tre santi: Guido Maria Conforti, fondatore della Pia Società di San Francesco Saverio per le missioni estere (Missionari Saveriani); Luigi Guanella, fondatore della Congregazione dei Servi della Carità e dell'Istituto Figlie di Santa Maria della Provvidenza; Bonifacia Rodríguez de Castro, fondatrice della Congregazione delle Serve di San Giuseppe. Una comunicazione che riaccende i sentimenti di gioia e di gratitudine già espressi in occasione dell'approvazione del miracolo attribuito all'intercessione di don Luigi Guanella ratificato da papa Benedetto XVI lo scorso luglio. «Sono lieto che, uno dopo l'altro, stiano giungendo a pieno compimento i passi del complesso cammino verso la santificazione del beato Luigi Guanella» aveva detto il vescovo Diego Coletti esprimendo un sentimento di attesa e crescente trepidazione in vista dei successivi passi verso l'evento della cerimonia di canonizzazione. «Il primo santo dell'epoca moderna della diocesi di Como»: così il vescovo Coletti aveva definito il sacerdote originario di Fraciscio in Valle Spluga, oggi conosciuto in tutto il mondo le opere di carità nell'accoglienza dei più sofferenti ed emarginati. «È un esempio da seguire, testimone di una carità autentica, di una trasparenza di vangelo vissuta nell'amore e nell'attenzione gratuita nei confronti dei propri fratelli, specie i più fragili» aveva ricordato sottolineandone un tratto significativo nell'attuale momento storico. «Nella sua vita il beato è stato capace di fare scelte che fossero "per sempre" e in questo periodo, in cui rilevante è l'attenzione per la "sfida educativa", mi piace mettere in evidenza la sua capacità di stare accanto alle persone, affinché trovassero qualcosa per cui valesse la pena mettersi in gioco - aveva commentato - La grandezza del beato Guanella sta nell'aver investito le proprie capacità e risorse per dare speranza ai fratelli e sorelle incontrati quotidianamente e in qualsiasi situazione». Anche il Superiore provinciale dei Servi della Carità don Remigio Oprandi, aveva definito il fondatore «esempio di sacerdote santo e pastore sollecito alle necessità dei più poveri»

p.berra

© riproduzione riservata