Sabato 19 Febbraio 2011

Gemelline, il procuratore
gela i testimoni lariani

COMO Perdono di consistenza le segnalazioni lariane sulla presenza, a Como, delle gemelline Schepp. A far cadere la pista comasca nelle indagini sulle sorti di Alessia e Livia, scomparse il 31 gennaio scorso da Saint Sulpice, in Svizzera, assieme al padre morto suicida il 3 febbraio nel Foggiano, è stato proprio il procuratore capo di Foggia Vincenzo Russo: «Matthias Schepp - ha detto - in quel periodo era in Svizzera e non poteva essere a Como». Quel periodo, secondo le testimonianze canturine raccolte da "Chi la visto?" e da quella della commessa di Tavernola che ai giornali e alla questura di Como ha detto di aver venduto due peluche al papà delle gemelline, è il 15 gennaio. Un weekend nel quale, secondo gli inquirenti, Schepp non era in Italia. Rimane in piedi, dunque, solo la segnalazione raccolta dagli agenti della squadra mobile di Como di un uomo, il quale ha riferito di aver visto le gemelline a bordo di un autobus nel centro del capoluogo lariano il 4 febbraio scorso, il giorno dopo il suicidio del padre. Una testimonianza sicuramente in buona fede che, però, non convince gli investigatori.

p.moretti

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