Venerdì 25 Febbraio 2011

Parcheggi, il 90% irregolare
"Il traffico non va ostacolato"

COMO Il 90% dei parcheggi lungo le strade della nostra città è irregolare, come lo è quasi ovunque. Anche i posteggi a pagamento, contrassegnati da perimetro blu, sono irregolari, in quanto sottoinsieme dei parcheggi. Perciò non devono essere pagate le multe per mancanza o scadenza di ticket: se il presupposto è irregolare, cade anche tutto il resto.
È la tesi,validata da fior di avvocati, esposta dalla trasmissione «Le Iene» di Italia1 in onda l'altra sera ed è fondata sul comma 6 dell'articolo 7 del Codice della Strada: «Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori dalla carreggiata o comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico». La carreggiata è la distanza tra marciapiede e marciapiede. Nella nostra città, gran parte dei parcheggi sono dentro la carreggiata. Per citare qualche esempio: viale Lecco, via Mentana, via Sirtori, la zona intorno allo stadio, via Rezzonico, Viale Geno, via Bellinzona, Viale Innocenzo, ma è solo un piccolissimo campione di strade con parcheggi ai lati interni. Dunque, tutti salvi dal pagamento di uno stallo irregolare? Qualcuno dice che se è irregolare, non va neppure utilizzato: l'utente si renderebbe complice dell'irregolarità del Comune. Ma questo è un sofisma: se l'Ente concede lo spazio, il cittadino lo usa e ringrazia pagando.
I vigili replicano che non c'entrano: il loro compito è la vigilanza sull'osservanza delle regole. Se non è uso, ma è abuso, i vigili multano: c'è un'ordinanza che impone di pagare i parcheggi blu, disposti da altri uffici e chi non paga abusa. È un giudice di pace che può ordinare l'annullamento della sanzione.
Como Servizi Urbani, Csu, sottolinea che gestisce i parcheggi, non li dispone e che l'articolo va letto tutto, dall'«o comunque» alla fine. Intralciano lo scorrimento del traffico? Come no: se in viale Lecco esce una macchina dallo stallo, si forma la coda. «Attenzione – nota Csu – il comma parla di auto parcheggiate, non in manovra. Se stanno ferme, non ostacolano». Le parole sono le parole e qualche parolina, ieri, è stata biascicata all'indirizzo dei titolari delle strade. Secondo quanto s'è appreso, l'Ufficio Mobilità del Comune è venuto a conoscenza della trasmissione «Le Iene». Prima reazione:«Stando al Codice della strada, gli autobus non potrebbero passare, per esempio, da via Borgovico, larga sette metri invece degli 11 regolamentari. Togliamo il servizio pubblico dal Borgovico?». Certo che no. Ma per la sosta? L'obiettivo di Palazzo Cernezzi è non avere sosta, né bianca, né blu, in strada e, infatti, sulle strade a scorrimento o nuove, Cappelletta, Varesina, Pasquale Paoli, Napoleona, ha tolto quasi tutti i parcheggi ai lati. Per non dire che Como è stato tra i primi Comuni in Italia a pedonalizzare il centro storico.
Strade urbane: per lasciare i parcheggi come storicamente sono sempre stati, li ha resi a pagamento e s'è avvalso delle disposizioni ministeriali sulle strade intermedie, di quartiere e di interquartiere, misurando i calibri, geometrici e funzionali e verificando che la sosta fosse compatibile con la marcia e lo spazio di manovra delle auto in entrata e in uscita dal parcheggio con la corsia di scorrimento. Conclusione: ha fatto quello che ha potuto, nei limiti delle norme e della conformazione della città. Sa che se toglie un parcheggio toglie un servizio e ci mette la protesta.
Maria Castelli

a.savini

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