Sabato 26 Febbraio 2011

Sorprese a imbrattare
il Broletto con la vernice

<+G_SQUARE><+G_TONDO>Sorprese a imbrattare il Broletto, spray in pugno e mani sporche. È successo l'altra mattina attorno a mezzogiorno sotto il porticato del palazzo, dove i poliziotti di quartiere hanno fermato due amiche sedicenni che avevano scelto le pietre antiche del Broletto per esternare il loro incontenibile amore. «Ti amo» e «D. ti amo» sono le scritte che le hanno inguaiate, abbinate a un cuore rosso rubino. Quando gli agenti le hanno fermate, una delle due teneva ancora tra le mani la bomboletta, mentre l'altra, con le mani sporche di vernice, ha subito mostrato un telo bianco, sostenendo di avere sì "disegnato" ma soltanto lì, e non sulla parete. È finito tutto sotto sequestro, telo e bombolette, mentre le ragazzine sono state portate per l'identificazione in questura, dove più tardi gli agenti hanno anche provveduto ad avvertire i genitori per riconsegnar entrambi. Una sola è stata denunciata, 16 anni, quella sorpresa ancora con la bomboletta tra le mani, mentre la sua amica si è salvata per il rotto della cuffia, grazie al telo, anche se nulla esclude che possa avere preso parte anche lei all'iniziativa di dipingere sulla nuda pietra. Le due scritte amorose e il cuore rosso sono stati impressi rispettivamente su parte del muretto interno, sulla pavimentazione e su una colonna del porticato. Ora bisognerà capire che possibilità ci siano di ripulire. Il marmo e la pietra del Duomo sono molto delicati. Sarà senz'altro una coincidenza ma proprio l'anno scorso di questi tempi (era il 15 febbraio) sia il Broletto che la cattedrale furono ricoperti di scritte - ben più di due frasette amorose - che costrinsero a un delicato e prolungato intervento successivo. Idanni più gravi si ebbero sulla parete accanto alla porta della rana, imbrattati con vernici blu. Spaventa, peraltro, l'imminente arrivo del carnevale, periodo in cui - da qualche anno a questa parte - si è andato diffondendo l'utilizzo di vernici spray, pericolosissimi per i monumenti della città. Non resta che un appello al buon senso e alla buona educazione ricordando anche che, purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista, oggi in città ci sono diversi dispositivi di sorveglianza, telecamere distribuite un po' dappertutto in grado di riconoscere volti e persone. Al rischio concreto di una denuncia per danneggiamento si aggiunge quello di dover rimborsare i danni di tasca propria. E pulire costa, soprattutto se si tratta di marmi antichi come quelli del nostro Duomo.

a.savini

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