Domenica 27 Febbraio 2011

Ponte Chiasso, la denuncia:
"Spazzatura dalla Svizzera"

COMO - Grido d'allarme da Ponte Chiasso: «Il Comune ci ha dimenticato». C'è rabbia unita a delusione tra chi vive nel quartiere. Ma nessuno intende rassegnarsi, tanto che una lettera di denuncia dei tanti problemi che attanagliano la zona è stata sottoscritta nelle scorse settimane da circa 150 residenti e inviata al presidente della commissione Urbanistica di Palazzo Cernezzi, Mario Lucini. «Con l'augurio - scrivono i cittadini - che non venga cestinata e nessuno dica: le solite lamentele…». Se è vero che le criticità dovrebbe essere, almeno in parte, ben note, è altrettanto vero che, finora, poco o nulla è stato fatto per affrontarle in maniera adeguata. Non a caso, il documento inviato in Comune e protocollato pochi giorni fa contiene un elenco dettagliato dei disagi vissuti quotidianamente - nonostante i numerosi appelli - da chi abita a Ponte Chiasso.

Si parte dal problema dei parcheggi: «Le nostre vie sono adibite di fatto a posteggi non a pagamento per macchine che vengono lasciate in sosta dalla mattina alla sera. I proprietari, non residenti, se ne vanno al lavoro in Svizzera o vanno in stazione per raggiungere Milano. E noi? Perché non ci sono dei posti con strisce gialle per i residenti?». Sotto accusa anche il traffico, da sempre un'autentica spina nel fianco del quartiere: «Siamo sommersi da camion, macchine e moto, senza che nessuno se ne curi o intervenga per riportare un po' d'ordine, consentendoci di uscire di casa col sorriso». I cittadini chiedono provvedimenti per migliorare la vivibilità: «Vorremmo poter attraversare la strada senza patema d'animo, ma le macchine arrivano da Monte Olimpino a una velocità elevatissima. Gli abitanti sono per lo più anziani e andrebbero tutelati». Soprattutto via Brogeda è sotto accusa per la scarsa sicurezza, testimoniata dal gran  numero di incidenti. Ma ci si sofferma anche sull'illuminazione e sullo stato in cui versano molti marciapiedi. Infine, denuncia una sorta di «invasione di campo» da parte di cittadini svizzeri: «Vediamo persone a bordo di macchine con targhe ticinesi che scaricano immondizia ad ogni ora, con il risultato che si trovano rifiuti in tutti gli angoli e non arrivano certo dalle nostre case».

«Non siamo mai riusciti ad ottenere risposte serie - rimarcano ancora i firmatari - Noi amiamo il quartiere e lo vorremmo vedere davvero come una porta d'Italia». Per ora, invece, è un brutto biglietto da visita quello offerto a chi oltrepassa il confine. Lucini, presidente della commissione Urbanistica, ha divulgato i contenuti della lettera in consiglio comunale: «Il quartiere di Ponte Chiasso è effettivamente bistrattato ed è urgente ragionare sui possibili interventi».
Michele Sada

s.ferrari

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