Domenica 27 Febbraio 2011

Allarme droga tra i giovani
Ora si compra anche su Internet

COMO A Como si consuma più droga che a Milano, il 40% dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una volta una sostanza illegale e un ragazzo su tre spesso si ubriaca il fine settimana. Ed ora la vera minaccia viene da Internet: in rete è facile comprare sostanze stupefacenti e nel secondo semestre 2010 gli acquisti via web sono aumentati del 40%. Il quadro inquietante è emerso venerdì in biblioteca nel corso della serata “Alcol e droghe a Como: aspetti nuovi tra cura e prevenzione” che ha visto tra i relatori il presidente provinciale dell'ordine dei medici, Gianluigi Spata, la direttrice del dipartimento dipendenze dell'Asl, Raffaela Olandese (<+G_CORSIVO>nella foto<+G_TONDO>) nonché la psicologa dello stesso dipartimento, Lisa Impagliazzo, e la comandante Francesca De Cave e l'ispettore Gian Piero Pisani della polizia stradale di Como. A livello locale, da una indagine effettuata dal dipartimento delle dipendenze dell'Asl nelle scuole superiori emerge che il 40% degli studenti tra i 15 e i 19 anni ha provato almeno una sostanza illegale (cannabis e cocaina in particolare). «C'è da dire - ha spiegato la dottoressa Olandese - che per fortuna buona parte di quel 40% non intraprende poi un percorso di tossicodipendenza, ma il dato comunque preoccupa. E quello che più allarma è che i giovani, che appartengono ad una generazione che ha grande dimestichezza con la rete, possono facilmente comprare in rete semi da cui si ricavano piante per la produzione di sostanze vietate o altre sostanze che combinate tra loro danno vita a stupefacenti: digitando la sola voce “ecstasy” si possono trovare in Internet oltre 4 milioni di pagine sull'argomento. Gli acquisti nel secondo semestre del 2010 sono aumentati del 40%». Ma anche l'alcol spaventa: un ragazzo su tre afferma di ubriacarsi spesso il fine settimana con elevato rischio di comportamenti violenti e incidenti stradali. Altra situazione inquietante emerge dal numero di ragazzi tra i 14 e i 24 anni fermati dalle forze dell'ordine perché in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale: sono 300 ogni anno. Inoltre, da uno studio effettuato nel 2008 e 2009 dalla Asl di Como e dall'Istituto di ricerche Mario Negri sulle acque in ingresso al depuratore cittadino, emerge che il numero di dosi di hashish ed eroina consumate dalla popolazione di Como è superiore a quello di Milano. Un triste primato di cui il Lario avrebbe potuto fare certo a meno.
Luca Marchiò

a.savini

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