Mercoledì 09 Marzo 2011

Villa Flori riapre i battenti
per la sfida dell'Expo

due anni di lavori, questo domani riapre i battenti Villa Flori, quattro stelle di proprietà della famiglia Passera, situato in uno dei punti più panoramici del primo bacino. Il suo restyling ha richiesto otto milioni di euro e, in piena stagione, darà lavoro a venticinque persone. «Un investimento significativo per stare al passo con i tempi e proiettarsi nel futuro, come d'altronde tutto il comparto del lago di Como sta facendo, anche in vista dell'Expo 2015» dichiara Antonello Passera. Il cantiere è stata anticipato di un anno rispetto al programma originale come reazione allo tsunami economico del 2009. «Se il gruppo è riuscito a consolidarsi negli anni, ormai siamo nell'hotellerie da tre generazioni, - continua - è anche perché ha affrontato i periodi di crisi come quelli di massima espansione economica con lo stesso rigore gestionale, ma senza appiattirsi su se stesso. Puntando sempre a migliorare in un mercato che promette i maggiori tassi di incremento nei prossimi vent'ann».
Sposare progetti rischiosi significa avere a cuore il rilancio non solo delle proprie strutture, ma dell'intero sistema turistico locale. «Bisogna essere dinamici, ogni stagione capire le mutate necessità del cliente, monitorare con attenzione i mercati emergenti e confrontarsi con il mondo intero». Questo il concept alla base del restauro, di cui è entusiasta «Abbiamo voluto mantenere la stessa classificazione alberghiera, anche se oggi l'hotel coniuga un ideale di ospitalità che rientra nel lusso». C'è da credergli sulla parola. Cinquantadue camere, di cui otto superior, ognuna con dettagli diversi. Servizi e spazi comuni valorizzati grazie all'opera di abili artigiani. «Siamo partiti con l'idea di ampliare la struttura per potenziarne la ricettività, ma in corso d'opera abbiamo deciso di avviare una riqualificazione globale. E' stato inoltre installato un sofisticato sistema gestionale di ultima generazione che controlla in modo capillare i consumi energetici». Completamente rinnovati gli arredi, sempre per rispondere alle nuove esigenze di chi viaggia.   Gli interventi non hanno comunque snaturato l'identità ottocentesca della villa, un tempo elegante residenza dei marchesi Raimondi e nei Sessanta trasformata in albergo. La stanza intitolata a Garibaldi, conserva ancora preziosi cimeli d'epoca: dalla stufa di maiolica all'armadio in legno laccato, al letto che ospitò l'irrequieto eroe dei due mondi.

e.conca

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