Mercoledì 09 Marzo 2011

Autobus in piazza Cavour
Una vergogna senza fine

COMO «Autobus in piazza Cavour, ora basta». Da quasi un anno i mezzi pubblici transitano decine di volte al giorno nel “salotto” cittadino, complice la decisione del Comune di chiudere al traffico pesante via Fontana, per non danneggiare ulteriormente la pavimentazione in pietra già dissestata. Il provvedimento firmato dal dirigente Antonio Viola è datato 3 maggio 2010, i mesi sono passati ma il problema per ora non è stato risolto, tanto che i bus in arrivo da piazza Roma sono costretti a percorrere ancora il tratto di piazza Cavour compreso tra via Plinio e Lungo Lario Trento, “invadendo” una zona pedonale e turistica (passano a pochi centimetri dai tavolini dei bar e in mezzo alla gente che passeggia). Il consigliere Marco Butti (Pdl) è intervenuto sul tema nell'aula di Palazzo Cernezzi. Ha chiesto lumi sui motivi del ritardo e ha denunciato la situazione di pericolo che si è venuta a creare: «Posso testimoniare personalmente che domenica scorsa si è corso un grosso rischio in due occasioni, con dei bambini che stavano per essere investiti - ha detto Butti - È davvero pericoloso e lo diventa ancora di più nel periodo primaverile ed estivo. Vorrei quindi capire - ha aggiunto - fino a quando i bus dovranno passare nella piazza che, peraltro, è uno dei simboli della nostra città». La chiusura, come detto, si sta prolungando in effetti ben oltre le previsioni. E da Palazzo Cernezzi, ieri, non sono arrivate buone notizie. Dopo una lunga serie di verifiche e indagini, infatti, l'ultima fase (i lavori di sistemazione veri e propri) partirà soltanto nel mese di maggio, poiché è necessario lavorare con temperature più alte, almeno intorno ai venti gradi: «Ma a quel punto basteranno poche settimane», assicura l'assessore alla Viabilità, Stefano Molinari. Il problema è che non ci sono certezze sulla possibilità di far transitare nuovamente autobus e camion in via Fontana: «A lungo andare, i mezzi pesanti finirebbero per danneggiare ancora la pavimentazione», ammette Molinari. Bisognerà trovare un'alternativa. Al momento, non c'è.
Michele Sada

a.savini

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