Mercoledì 09 Marzo 2011

Da Como a L'Aquila
per la casa della giustizia

CERNOBBIO Sarà un'impresa comasca, la Gianni Benvenuto di Cernobbio, a ricostruire il tribunale de L'Aquila. Al termine di un lungo dibattito circa l'opportunità di abbattere e riedificare, oppure di ristrutturare, il palazzo di giustizia parzialmente crollato a seguito del terremoto del 2009, il provveditorato interregionale alle opere pubbliche ha aggiudicato all'associazione temporanea di imprese Gdm Costruzioni spa di Milano e Gianni Benvenuto spa i lavori di adeguamento e ricostruzione dell'immobile lesionato. Un intervento di grande rilevanza, per un importo complessivo di 19.113.366 euro.
Per la Gianni Benvenuto, un'azienda con alle spalle oltre mezzo secolo di esperienza nei campi della progettazione, installazione, esercizio e manutenzione di impianti di climatizzazione, di impianti idrosanitari, antincendio, si tratta di una soddisfazione non da poco: dell'intero ammontare dell'appalto, infatti, le opere impiantistiche supereranno i 4milioni di euro. L'aggiudicazione è avvenuta secondo la procedura dell'offerta economicamente vantaggiosa. Il provveditorato alle opere pubbliche, infatti, non ha privilegiato il nudo sconto rispetto alla base d'asta, ma ha messo in campo un complesso sistema di valutazione che, pur tenendo in considerazione il contenimento dei costi, privilegiava l'aspetto progettuale.
«La nostra azienda – dice Ambrogio Gianni, uno dei due figli del fondatore della società, appunto Benvenuto Gianni – opera su tutto il territorio nazionale. In ambito pubblico, ci proponiamo soltanto quando non è il solo ribasso d'asta a determinare l'aggiudicazione dell'opera, ma bensì quando è valutata con maggior attenzione la qualità progettuale».
A L'Aquila, dove i lavori di recupero del tribunale sono stati preceduti da polemiche a non finire inerenti alla strada da percorrere (abbattere e ricostruire, oppure - come detto in apertura -ristrutturare), le operazioni andranno spedite. Entro il 23 marzo, infatti, l'Ati di cui la Gianni Benvenuto è parte integrante dovrà presentare i progetti definitivi. Da quel momento, le due aziende avranno soltanto 400 giorni di tempo per chiudere il cantiere. La parte del leone, ovviamente, sarà quella strutturale. Concluso l'intervento di rafforzamento di ciò che è rimasto del palazzo costruito nel corso del anni 70, si avvierà la realizzazione degli impianti. Per effettuare quanto necessario per acqua, aria e riscaldamento l'impresa lariana metterà in campo un responsabile di progetto, due capi cantiere e una quindicina di tecnici specializzati. La progettazione dell'intero intervento, invece, è stata affidata allo Studio Calvi di Pavia.
Per la Gianni Benvenuto, l'accoppiata con la Gdm Costruzioni spa di Milano è davvero fortunata: pochi anni fa, fu lo stesso binomio a operare nella realizzazione del nuovo ospedale Sant'Anna di Como, cantiere che, per la sola parte impiantistica, fu chiuso in meno i 18 mesi. Questa volta, invece, la decisione è stata quella di partecipare alla gara aquilana, ottenendo un punteggio di grande rilevanza (83 punti su 100, contro i 74 guadagnati dai «concorrenti» arrivati alle spalle dell'Ati «nostrana») che ha concesso ai due partner di aggiudicarsi le opere.
Alberto Gaffuri

a.savini

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