Mercoledì 09 Marzo 2011

Elemosina, preghera
e digiuno per la Quaresima

COMO (M.Cast.) Prima l'elemosina, poi la preghiera, poi il digiuno: in Duomo, nell'ora centrale del Mercoledì delle Ceneri 2011, il vescovo, Diego Coletti, si rivolge ai molti fedeli che hanno aderito al suo invito di iniziare la Quaresima «tornando a rimettere Dio al centro della vita». Riconciliarsi con Dio «significa non permettere che il cuore si indurisca», spiega il Vescovo, che ringrazia due volte per la partecipazione ad una cerimonia avviata a diventare tradizione. L'anno scorso, fu un esperimento: aprire il Duomo nell'ora del pranzo, dalle 12,45 alle 13,45, per permettere di pregare, meditare ed offrire il corrispettivo del pasto per le missioni diocesane. Quest'anno, si è ripetuto e la tipologia prevalente dei fedeli è quella del ceto medio produttivo, come si diceva una volta: sono soprattutto persone che lavorano negli uffici e nel terziario a far penitenza la quale, come dice Coletti, non è negazione, «ma è il ritorno alla verità, alla dignità e alla bellezza della nostra vita. È l'umiltà contro l'ipocrisia, anche l'umiltà di chiedere perdono, di inginocchiarsi, di ricordarsi che «l'uomo è cenere e cenere tornerà», cioè l'esistenza ha un limite e le cose sono precarie, come pronuncia il rito dell'imposizione delle ceneri.  In prima fila, il sindaco, Stefano Bruni e la moglie; ci sono l'assessore alla pubblica istruzione Anna Veronelli e la consigliera vicecapogruppo Pdl Veronica Airoldi; il segretario cittadino Pd Stefano Legnani con la moglie. «Siamo qui per pregare – dice il vescovo – siamo qui ad offrire un digiuno e a trasformare il digiuno in elemosina». Le offerte andranno alla nuova missione diocesana in Perù, a Carabayllo, dove si trovano due sacerdoti diocesani. Il Vescovo raccomanda di pregare, pregare tanto, soprattutto in famiglia; suggerisce di leggere «il discorso della montagna», nel Vangelo, beati i poveri, beati gli afflitti, beato chi fa il bene in segreto, poiché «l'uomo non è fatto per la fama e per incrementare il profitto». E raccomanda di ritagliarsi un po' di silenzio, in un mondo «di chiacchiere, rumori, televisione sempre accesa, parole inutili». Dio parla nel cuore.
M. Cast.

a.savini

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