Venerdì 11 Marzo 2011

La Lega contro Pozzi
Apre agli autonomisti

COMO - La Lega Nord non ha alcuna intenzione di cacciare Autonomia Comasca (cioè i due assessori Ivano Polledrotti e Achille Mojoli) dalla giunta provinciale. A chiedere al presidente Leonardo Carioni di far cadere la testa di Polledrotti e Mojoli era stato il consigliere regionale del Pdl Giorgio Pozzi («Carioni deve aver più coraggio e mandare a casa gli autonomisti». Dal canto suo il numero uno di Villa Saporiti aveva immediatamente messo il piede sul freno: «Capisco la richiesta del consigliere Pozzi, ma non posso seguirla così, senza pensare - aveva detto - . Ho la responsabilità di portare questa amministrazione fino alla fine del mandato, responsabilità che ho solo io. Poi si può discutere ed eventualmente prendere decisioni». Adesso, però, a prendere posizione è il segretario provinciale del Carroccio Cristian Tolettini: «Mi pare quantomeno singolare - dice - che il consigliere Pozzi inviti la Lega Nord a liberarsi di coloro che dal Pdl derivano». Poi il chiarimento politico destinato inevitabilmente a raffreddare i rapporti con il Pdl. «I nuovi raggruppamenti autonomi - chiarisce Tolettini - a cui hanno dato vita alcuni consiglieri eletti nelle fila del Pdl non costituiscono un problema per la Lega Nord, trattandosi semmai di questioni interne al Pdl e che dal Pdl devono essere risolte. A tutt'oggi non ci sono elementi tali da dover arrivare ad una rottura con quella che è, fino a prova contraria, una componente dell'amministrazione provinciale». Insomma, nessuna intenzione da parte della segreteria provinciale di cacciare i due esponenti di Autonomia Comasca dalla giunta. Questo, infatti, determinerebbe l'automatico passaggio in minoranza dei sei consiglieri autonomisti e, di conseguenza, una situazione difficile da gestire per il governo dell'Ente che, in consiglio, sarebbe appeso ad appena due voti. Il Carroccio dice che il primo obiettivo è «la stabilità dell'amministrazione» e manda agli alleati pidiellini un messaggio chiaro: «Carioni è perfettamente in grado di gestire la situazione ed il proprio ruolo senza bisogno di insegnanti. Ai rappresentanti del Pdl dico di non scaricare sugli altri i propri guai; a noi piace un Pdl che sia interlocutore serio e affidabile in modo da poter affrontare le numerose questioni ancora poste sul tavolo che interessano il nostro territorio». La questione Como sembra sia già arrivata sui tavoli regionali di Lega e Pdl e, da Milano, non è arrivato alcun via libera alla cacciata degli autonomisti.
Gisella Roncoroni

p.berra

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