Mercoledì 16 Marzo 2011

Scaramanzia per la maturità
A scuola con il pigiama

COMO A scuola in pigiama per i cento giorni dall'inizio dell'esame di maturità. Una goliardata diffusa via Internet, che ha raccolto adesioni nel Comasco. «È successo anche nella mia classe», conferma Christopher Grassini, maturando dell'istituto Pessina, nonché rappresentante della Consulta provinciale degli studenti. «Ci sono delle ragazze e dei ragazzi che sono partiti in pigiama da casa, ma la maggioranza si è cambiata nei bagni della scuola» racconta Christopher Nella sua classe, dice, qualcuno si è dimenticato e qualcuno ha sbagliato a contare i giorni. Così «una decina di studenti si è presentata in pigiama ieri e un'altra decina oggi (rispettivamente lunedì e martedì, per chi legge, ndr)». E i professori, come hanno reagito? «Li ho visti stupiti. All'inizio non ci facevano caso... Magari pensi che una ha su la tuta. Però c'era anche qualcuno che portava le ciabatte ai piedi oppure il tipico pigiama anni Novanta...». Comunque, i docenti sono stati al gioco: «Da noi - conferma il rappresentante del "Pessina" - nessuno ha contestato».
Christopher, però, è stato solo testimone e non partecipe della singolare "festa". «Porto rispetto verso la scuola - afferma -. Ogni luogo ha il suo modo per vestirsi, quindi non mi andava di entrare in classe in pigiama». Tuttavia, ammette, «è stato divertente vedere quelli degli altri». Lui pensa già al dopo maturità: proprio ieri ha diramato centinaia di inviti via facebook per partecipare a un «crazy summer party». Meta: nientemeno che l'isola di Corfù. Niente scaramanzia pre esami, insomma? «Sono fiducioso».

f.angelini

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