Martedì 29 Marzo 2011

La ricca città di Como
si scopre più povera

COMO - Diminuiscono i contribuenti ed aumenta il reddito medio imponibile ai fini delle addizionali Irpef a Como: con 27.483 euro dichiarati l'anno scorso, la città del lago tra il 2005 e il 2009 ha perso tre posizioni nella classifica nazionale del reddito dei capoluoghi e si trova al 14esimo posto, lontana 13 posizioni da Milano, dodici da Bergamo, undici da Monza, dieci da Pavia. E la distanza tra Como e Varese è di 781 euro a sfavore dei comaschi. Tuttavia, è in regressione anche Varese, come lo è Lecco, 200 euro in meno rispetto ai comaschi, 18esima posizione, quattro posti persi. Come dire che tutti i capoluoghi pedemontani stanno riposizionandosi e se Milano, Bergamo, Monza restano sempre uguali, con redditi medi fra i 30.000 e i 35.000 euro, Pavia cresce di un punto ed arriva a 29.000 euro medi l'anno. In ogni caso, il reddito comasco è superiore di 10.000 euro l'anno rispetto all'ultimo capoluogo in classifica, Villacidro. Ma il confronto, dicono gli esperti, dev'essere fatto tra realtà omogenee. Sono tutti dati pubblicati ieri dal Sole 24 Ore e, per certi versi, raccontano che cosa è successo a Como nell'ultimo quinquennio, in una città sempre più di residenti - pendolari per motivi di lavoro. Calano, infatti, in città, le attività produttive e di servizi. Sono aumentati gli abitanti e sono diminuiti i contribuenti: 48.555 nel 2009, per un ammontare complessivo del reddito di 1. 334. 457. 712 e un reddito medio di 27.483 euro. Nel 2008, i contribuenti erano 48.947, per un ammontare complessivo di 1. 327. 000. 525. 221 e per una media di 27.121 euro. Nel 2005, i contribuenti erano 48.866 per un ammontare di 1. 219. 976. 154 e una media di 24.964 euro a testa. Nel 2009, il 58% della popolazione ha pagato l'Irpef: una fascia non l'ha versata a causa della crisi economica o è scesa sotto la soglia del valore soggetto a tassazione anche per le detrazioni e i carichi di famiglia applicati, è ad Irpef zero. Ma s'è allargato il divario tra i ricchi e i poveri. Memo contribuenti e più reddito: significa che aumenta l'imponibile per i soggetti che pagano, perché non riescono a sfuggire alla tassazione, per sensibilità personale o perché non hanno via di scampo. Nella classifica nazionale che ha esaminato tutti i Comuni italiani, Como è al 104esimo posto. Non è tra i primi 300 Comuni che spiccano per ricchezza, come non lo sono i centri principali della nostra provincia, Cantù (23.489 euro); Erba (25.199 euro); Mariano Comense (22.849); Olgiate Comasco (22.645 euro).
Maria Castelli

a.savini

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