Venerdì 01 Aprile 2011

La carta sconto benzina
va in pensione da lunedì

COMO - È ormai questione di ore: va in pensione la carta sconto benzina e dalla mezzanotte fra domenica e lunedì 4 aprile, il carburante agevolato per i residenti nelle zone di confine sarà ottenuto con la carta regionale dei servizi, attivata con il Pin, il codice personale segreto. «Il rilascio dei Pin e la dotazione delle apparecchiature alle stazioni di benzina, le sperimentazioni, in corso in un impianto di Como e in uno di Cantù, la messa a punto del nuovo sistema: è stata la più grande operazione dei tempi moderni per un beneficio ai consumatori e per salvare lavoro ed occupazione», dice Daniela Maroni, presidente dei gestori degli impianti di carburante associati a Confcommercio. È in attesa dei dati definitivi e disaggregati per provincia, comunicati da Lombardia Informatica, la società regionale che ha gestito l'operazione «e che ringrazio - aggiunge Daniela Maroni - come ringrazio la Regione perché ha colto le anomalie di questa zona di confine ed ha provveduto». L'ultimo comunicato indicava in 340.000 i Pin rilasciati al 21 di marzo e di questi, circa 120.000 mila sarebbero stati rilasciati in provincia di Como ai cittadini di 115 Comuni. «Ma al di là delle cifre che sono certamente consistenti - sottolinea la presidente - è l'operazione in sé che è storica, combina tre cervelloni, quello sanitario, quello dei Comuni dove i cittadini sono residenti e quelli del pubblico registro automobilistico che registra le targhe». Ovviamente, i dati dei gestori, un'ottantina in provincia di Como e Daniela Maroni non sottace i problemi, il disorientamento iniziale, le file, i computer in tilt, le varie domande e le disparate perplessità. Ma c'è chi segnala una lettera sul Corriere della Sera in cui un cittadino si lamentava dei disagi e gli è stato risposto: «Quanta gente in Italia si sottoporrebbe a momentanei disagi pur di avere uno sconto per la benzina?» e il carburante non era ancora arrivato a 1,45 - 1,50 il litro. Non sono esclusi i problemi come quelli relativi all'auto intestata al capofamiglia, ma utilizzata da altri componenti del nucleo familiare, ai quali è stato esteso il beneficio. È un caso sul quale stare molto attenti: se il componente non fa più parte del nucleo familiare, non ha più diritto a fare il pieno scontato all'automobile intestata al capofamiglia. Sono quei particolari che sembrano insignificanti, ma che alla fine hanno fatto scattare sanzioni anche per i cittadini e non solo per i benzinai che si fidavano del portatore della vecchia carta sconto. Ma quale sconto? Ora è 18 centesimi al litro per i residenti entro i dieci chilometri di distanza dalla frontiera e di 12 centesimi per i residenti ad una distanza tra i 10 e i 20 chilometri. Sarà flessibile ed allineato a quello delle pompe di benzina in Svizzera: è questa l'altra attesa novità. Con lo sconto, la benzina in Italia ora costa meno che in Svizzera o comunque la differenza è così esigua da non valere la pena del viaggio e delle sconfinamento. Si vedrà quando sarà applicato l'aumento delle accise.
Prossima tappa di quella che Daniela Maroni definisce «la mia battaglia» in corso da quindici anni? «Il gasolio - risponde - adesso il prezzo è inferiore in Italia, rispetto alla Svizzera. Ma se fosse superiore, chiederemo di valutare questo aspetto».
Maria Castelli
m.castelli@laprovincia.it

p.berra

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