Venerdì 01 Aprile 2011

Multa da 200mila euro
per la Perego Strade

COMO - Due multe per un importo totale di 189mila euro che l'amministrazione provinciale intende incassare in ogni modo. La storia si trascina da quattordici anni e, ad essere sanzionata, è stata la Perego Strade. La società si è opposta in tutte le sedi al pagamento delle maxi sanzioni e ha trascinato l'ente di via Borgovico fino in Cassazione. Anche l'ultimo grado di giudizio, però, ha dato ragione all'amministrazione provinciale che ha inviato la relativa cartella esattoriale alla ditta di Cassago Brianza che ha presentato opposizione motivandola con la «maturata prescrizione del credito».
Ma partiamo dall'inizio. La polizia provinciale di Villa Saporiti, nel 1997, sanziona la Perego Strade per aver scaricato materiale proveniente da alcuni scavi senza autorizzazione. Nel dettaglio vengono contestati 80 metri cubi di materiale proveniente da scavi scaricati su una superficie di 440 metri quadrati oltre alla distruzione di 140 robinie compromettendo ovviamente sia la stabilità del suolo sia l'aspetto forestale. Non solo. Nel mirino ci sono anche altri 3mila metri cubi scaricati come riempimento di un valletto su una superficie di circa 2.800 metri quadrati. Nel contestare le sanzioni la società aveva detto che, in un caso, il materiale era scivolato durante la costruzione del fondo stradale e, nell'altro, che non pensavano che quanto depositato nel valletto costituisse una violazione di legge.
Il risultato è che Villa Saporiti, nonostante tutte le sentenze favorevoli, non è ancora riuscita ad incassare un euro. La vicenda adesso è finita di nuovo in tribunale a Como che dovrà imporre il pagamento della cartella esattoriale.
Nel frattempo, però, la storia della ditta nata nel 1971 è cambiata e finita invischiata nel fallimento e nell' 'ndrangheta. L'evoluzione inizia nel 2008, quando il 49% delle quote della Perego Strade viene ceduto alla «Perego General Contractor» e, l'anno successivo, la Perego consegna i liberi contabili in tribunale a Lecco denunciando un buco economico di 20 milioni di euro. Nel gennaio del 2010 viene dichiarata fallita anche la «Perego General Contractor» perché da alcuni mesi non era più in grado di pagare gli stipendi e neppure le rate dell'affitto alla Perego Strade. In estate viene arrestato Ivano Perego nell'ambito della maxi operazione della direzione antimafia di Milano.
A questo punto per l'amministrazione provinciale, che punta semplicemente a incassare la maxi sanzione, le cose si complicano ulteriormente. Villa Saporiti verrà iscritta al registro dei creditori, ma il finale della storia è tutt'altro che scontato.
Gisella Roncoroni
g.roncoroni@laprovincia.it

p.berra

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