Domenica 03 Aprile 2011

Bimba minacciata di morte,
la procura: tutto falso

COMO Gli agenti della questura hanno denunciato a piede libero, con l'accusa di simulazione di reato, il 35enne di Capiago Intimiano che il 7 gennaio scorso aveva chiamato il 113 per denunciare di essere stato rapinato da due malviventi che avevano puntato il taglierino alla gola della figlia di soli 4 anni. Teatro della finta rapina via Colonna, a Camerlata. Secondo la denuncia l'uomo sarebbe stato aggredito da due banditi e rapinato di 400 euro in contanti, soldi del suocero. Stando agli accertamenti compiuti prima dagli agenti della squadra volante e dagli investigatori della squadra mobile, però, nulla di tutto ciò sarebbe vero. A convincere gli inquirenti a deferire l'uomo alla procura sono state le contraddizioni che sarebbero state riscontrate tra la ricostruzione della rapina fornita dal 35enne e gli elementi raccolti nel corso dell'inchiesta. A cominciare dalle immagini delle telecamere del Sant'Anna puntate su via Colonna e il confronto tra gli orari segnati e quelli della telefonata al 113. Tra l'uscita dell'ospedale e l'allarme sarebbe passata oltre mezz'ora, mentre l'uomo avrebbe sempre parlato di pochi minuti. Inoltre nelle immagini non ci sarebbe traccia di alcuno scooter scuro senza targa. Gli inquirenti hanno anche raccolto le testimonianze in un bar della zona dalle quali sarebbe emersa la circostanza secondo la quale l'uomo, assieme alla figlia, si sarebbe intrattenuto a lungo - pare - per giocare con i videopoker. Parte dei soldi, secondo gli inquirenti, sarebbe stata persa proprio così.

p.moretti

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