Lunedì 04 Aprile 2011

«Oltre lo tsunami grazie
al suono della mia arpa»

COMO Si conoscono da più di dieci anni ma non avevano mai suonato assieme, non come duo. Lo faranno sabato prossimo sul palco del Teatro Sociale per "Almost a lullaby", la serata a favore dell'associazione Mehala. E ci sono altri punti in comune tra Motoko Tanaka e Tomoko Tanaka Mao, musiciste giapponesi, arpista la prima, violinista l'altra, una risiede a Como da ormai quattro anni, l'amica viene spesso in Italia e non le dispiacerebbe compiere il grande salto verso il Lario. Ma in questi giorni è impossibile pensare al loro Paese, al Giappone, senza menzionare i terremoti, lo tsunami, la nuova paura del nucleare.
Con una compostezza tutta orientale, Motoko ricorda che era a Tokyo e stava suonando l'arpa quando si sono avvertite le scosse. «Una grande paura anche se la mia città è a più di 300 chilometri dall'epicentro - ricorda - Le strade tremavano, i grattacieli ondeggiavano, poi c'è stato qualche problema con l'elettricità ma la vita è andata avanti con relativa tranquillità». Dopo la tragedia tanti, in Occidente, si sono meravigliati per la serenità apparente del popolo nipponico: «In realtà c'è stato un secondo tsunami, mentale, perché tantissima gente ha perso tutto, casa, lavoro, alcuni hanno visto perire l'intera famiglia. La gente non sapeva cosa fare: è stata radunata in grandi palestre o nelle scuole, ha cercato di vivere la cosa come un'esperienza nuova, cercando di fare buon viso,  quasi divertendosi». L'arpista è arrivata a Como al seguito del marito, che è stato il primo a innamorarsi di una città che ha subito conquistato anche lei: «È bella, tranquilla, a misura d'uomo», dice mentre dalle sue finestre si ammira uno splendido scorcio sul primo bacino del lago, al di sopra di qualsiasi palizzata.
Tanaka suona il violino da quando aveva quattro anni, era a Hong Kong per un concerto quando c'è stato il terremoto e, ora, gli occhi sono puntati su Fukushima: «Neanche noi sappiamo bene come sia la situazione. Ci limitiamo a sperare che tutto si risolva per il meglio», ma entrambe vorrebbero aiutare come possono, ovvero suonando, organizzando concerti a supporto delle famiglie e delle persone colpite dalla tragedia. Intanto si preparano per offrire il meglio al pubblico comasco, con questo concerto a favore dei progetti di cooperazione internazionale di Mehala onlus: «Suoneremo ‘Takeda', una ninna nanna tradizionale, con noi canterà il soprano Ramona Goni e siamo molto emozionate perché, anche se ci siamo conosciute nella stessa orchestra, non abbiamo mai suonato davvero assieme: vi aspettiamo al Sociale sabato sera».
L'appuntamento è per sabato 9 aprile dalle ore 21 con "Almost a lullaby". Ultimi biglietti disponibili: 15 euro platea e palchi, 10 euro gallerie. Info: 331.6798201
Alessio Brunialti

p.moretti

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