Martedì 05 Aprile 2011

Confindustria: tre candidati
per il dopo Taborelli

Alla vigilia dell'annuncio del prescelto, lunedì 11 aprile si riunisce la giunta per esaminare le condidature e scegliere, si allunga l'elenco dei papabili alla presidenza di Confindustria Como. I saggi (Giorgio Carcano, Giacomo Castiglioni e Martino Verga) incaricati di sondare umori e raccogliere preferenze tra gli associati, hanno concluso la loro delicata missione.
Tre i nomi più votati: Aram Manoukian, Fabio Porro, Francesco Verga. Tra questi curricula di eccellenza, nomi già spesi e una novità che riapre i giochi. I rumors davano infatti per scontata la nomina di Fabio Porro, vice dell'uscente Ambrogio Taborelli, con delega ai Rapporti di Lavoro e Previdenza. La sua, fino a ieri, sembrava una corsa solitaria. Prima che guadagnasse quota Aram Manoukian, tirato in ballo da una schiera di accreditati supporter. Primo dei dieci figli di Noubar, guida la Lechler, fabbrica comasca di vernici che nel 2010 ha festeggiato il 100esimo anniversario. Carisma, vision internazionale, lunga militanza associativa in Federchimica, ha dalla sua la forza per far valere il peso di Como sui tavoli di Roma e Bruxelles, spesso sordi alle richieste della filiera. C'è però da capire se ha sciolto le sue riserve, visto che fin dall'inizio della campagna si è sempre dichiarato “indisponibile”.
Numeri e titoli non mancano nemmeno a Francesco Verga, secondo indiscrezioni new entry capolista. Con i fratelli Martino e Giovanna è titolare del gruppo Clerici Sacco di Cadorago. Tra le altre cariche: è consigliere di Comonext e del Centro Congressi A.Volta. Qualità riconosciute: grande energia, pazienza e capacità di mediazione. Pare che le sue azioni siano salite vertiginosamente in virtù dell'innato spirito di servizio, un tempo qualità legata indissolubilmente al ruolo.

e.conca

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