Mercoledì 06 Aprile 2011

Droga dai Caraibi,
dodici arresti a Como

COMO Un giro di droga da Santo Domingo al centro storico di Como. Lo stanno smantellando in queste ore gli agenti della squadra mobile della questura, impegnati nell'esecuzione di diciassette ordinanze di custodia cautelare in carcere, disposte dal tribunale nei confronti di altrettanti componenti di una banda di cittadini dominicani residenti tra il capoluogo lariano e il Canturino.
Inominativi non sono filtrati, visto che, almeno nella tarda serata di ieri, ancora non tutti i destinatari dei provvedimenti erano stati rintracciati (all'appello ne mancavano ancora cinque). Sono emersi, in compenso, una serie di dettagli relativi ai metodi adottati dal gruppo, sotto osservazione da oltre un anno. La sostanza stupefacente, cocaina, arrivava dai Caraibi attraverso la Spagna. Veniva generalmente importata da cittadini italiani, piccoli consumatori comaschi che venivano compensati per i loro viaggi con circa 500 euro alla volta. Ingerivano gli ovuli che espellevano poi al loro arrivo. Le indagini erano partite l'anno scorso da un sequestro di una dose minima di sostanza, eseguito a carico di un acquirente in centro storico, a Como: i primi arresti furono quelli dei corrieri, fermati in tre casi all'aeroporto di Malpensa (a settembre, a ottobre e a novembre) e in altri due in autostrada a Melegnano e a Como. In totale sono stati recuperati cinque chilogrammi di cocaina, per un controvalore complessivo di circa un milione e 200mila euro. L'operazione ha visto impegnati una settantina di agenti della questura comasca, coadiuvati dalle unità cinofile della guardia di finanza, dalla polizia stradale e dalla polizia di frontiera, in servizio all'aeroporto di Malpensa.
La cocaina serviva, secondo gli investigatori della mobile, ad approvvigionare, oltre ai Comuni di Como e Cantù, anche quelli di Cadorago, Lipomo, Faloppio, Lanzo d'Intelvi, Brunate e Guanzate. Una curiosità:i dominicani che gestivano il traffico si affidavano alle "cure" di una sedicente maga che, dall'altro lato dell'oceano, li guidava durante i viaggi per l'Italia, proteggendoli - così raccontava - con un suo «fluido» speciale, che avrebbe dovuto immunizzarli dai rischi di un arresto. Perquisizioni sono state eseguite, infine, anche a Milano, Lecco, Varese, Reggio Emilia, Ravenna e Teramo, città sede di una cospicua comunità dominicana. Nelle prossime ore si conosceranno i nominativi dei soggetti tratti in arresto.
St. F.

a.savini

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