Mercoledì 06 Aprile 2011

Migranti da Lampedusa
fermati quattro passatori

COMO In quattro giorni, tra venerdì e ieri, 50 tunisini sbarcati a Lampedusa e fuggiti dal campo profughi di Manduria sono arrivati a Chiasso e, per la maggior parte, hanno inoltrato domanda d'asilo in Svizzera. Come gli altri, sono verosimilmente passati da Como, senza farvi sosta e chi non sarà accettato nella Confederazione, sarà riammesso in Italia, tornando nella nostra città che, al momento, si conferma solo un ponte tra sud e nord delle Alpi. Nello stesso tempo, quattro passatori sono stati fermati: per tre non si porrebbero problemi penali, secondo quanto s'è appreso, perché avrebbero agito esclusivamente per motivi umanitari e familiari. Si tratta, infatti, di parenti e di connazionali dei migranti tunisini che puntavano alla Francia. Ma il governo di Parigi respinge in Italia i migranti nordafricani e per questo i loro congiunti, residenti in Francia, hanno pensato all'itinerario più complicato: aspettarli sulla linea di confine tra Italia e Svizzera, cioè tra Chiasso e Como ed accompagnarli in Francia dai Cantoni orientali. È un'ipotesi spuntata la scorsa settimana, sembrava un po' troppo fantasiosa e invece si è concretizzata. Potrebbe essere un caso limitato o solo uno dei primi, la situazione è in continuoi sviluppo, come si dice.
Guai più seri, invece, per il passatore italiano fermato, poiché ha agito solo a scopo di lucro e potrebbe essere appartenente ad un'organizzazione di mercanti di braccia, pericolosa e senza scrupoli, attestata a Milano e con ampio raggio di azione.
Intanto, i migranti stanno affluendo a Chiasso con il contagocce, uno - due, cinque per volta, potrebbero arrivare con il treno,utilizzando i convogli internazionali a Milano o i «Tilo» ad Albate e il Centro per richiedenti l'asilo, a ridosso della dogana, è ormai al limite: conta 200 ospiti, potrebbe accoglierne ancora una ventina, ma se va avanti così, sarà solo questione di pochi giorni. E la reazione ticinese contro gli ingressi illegali è scattata nelle ultime ore, secondo quanto era stato annunciato: il corpo delle Guardie di confine è stato potenziato con l'arrivo di altri 20 uomini che permettono di formare nuove pattuglie per la perlustrazione del territorio e il «drone» l'aereo senza pilota che, grazie ai raggi infrarossi, vede anche nel buio, è in missione. Nelle notti senza nuvole, vola ad un'altezza di 3000 metri; se il cielo fosse coperto, la quota si abbasserà e il comando ha già presentato le scuse alla popolazione per il rumore che l'apparecchio potrebbe produrre, amplificato dal silenzio notturno. È atteso un aumento della pressione al confine sud del Canton Ticino anche in seguito all'accordo Lega - Pdl dell'altra sera: ai migranti nordafricani sarebbe rilasciato un permesso di soggiorno temporaneo che consente di circolare liberamente nell'area Schengen, della quale anche la Svizzera fa parte. In questo modo,  possono lasciare l'Italia, andando «fora di ball», come chiede Bossi.
Intanto, sul versante comasco, il consiglio provinciale ha parlato della questione migranti ieri sera, nell'ambito della discussione sulla mozione della Lega per dire no all'utilizzo del compendio della guardia di finanza di Capiago Intimiano.
Maria Castelli

a.savini

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