Venerdì 08 Aprile 2011

Strisce sempre più blu
Si paga anche nei festivi

COMO - Domenica è sempre come un altro giorno, a Como: anche gli ultimi parcheggi a strisce blu, in viale Varese e in viale Masia, finora gratuiti nei giorni festivi, sono diventati a pagamento. Anche i più distratti, ormai, si sono accorti del cartello all'inizio del viale e della via: «Parcometro operativo di domenica», dice e forse non è un cartello perfettamente congruo con la segnaletica prescritta dal codice della strada. Ma non è questo il punto. Il punto è che si paga la sosta nei giorni festivi come nei giorni feriali: un euro la prima ora in viale Varese, due euro nelle ore successive. In Viale Masia, un euro la prima ora, un euro la seconda ora, un euro e 50 centesimi nelle ore successive. Como Servizi Urbani, la società partecipata dal Comune, ha applicato le disposizioni del piano urbano della sosta, provvedimento che risale ormai ad un mese fa, come precisa il direttore, Marco Benzoni. «I parcheggi a strisce blu erano tutti a pagamento anche nei giorni festivi - sottolinea - facevano eccezione viale Varese e viale Masia. Ora non sono più un'anomalia».  Totale, altri 145 posti con parcometro sempre attivo e verosimilmente, la domenica, a pagare l'occupazione di suolo pubblico saranno i turisti e tutti coloro che puntano su Como per motivi diversi da quelli di lavoro e di studio quotidiani. C'è chi, tra malizia e ironia, chiede «a quando il pagamento nelle ore notturne, magari solo fino a mezzanotte?», ma poi si morde la lingua: meglio non dar suggerimenti.
Però, qualcosa è successo, in questo mese: il 5% dei parcheggi a strisce blu è libero. E' una stima di massima, empirica, ma il caro sosta starebbe incentivando la rotazione, tant'è che, per fare un esempio, alle 10 di ieri mattina, giorno di mercato, c'erano 4 posti liberi in viale Varese, tre posti in viale Lecco, addirittura due posti in via Rezzonico, un posto in viale Masia e sul display tra questa via e viale Innocenzo, non spiccava più lo «zero disponibilità», tipico delle mattine e dei giorni di punta. Non sarebbe un caso fortuito. «Non è ancora pronto un bilancio sull'andamento delle prime settimane di nuove tariffe - sottolinea Benzoni - tuttavia, abbiamo l'impressione che la rotazione sia più veloce». Lo scopo degli aumenti dei parcheggi, secondo quanto aveva dichiarato l'assessore Stefano Molinari, non era solo quello di incrementare gli incassi per devolverne una quota maggiore al trasporto pubblico e contenere il prezzo dei biglietti dell'autobus, per favorire la mobilità collettiva. Bensì, anche quello di scoraggiare la sosta inoperosa, causa di traffico. Infatti, le auto circolano finchè non trovano parcheggio, contribuendo a rallentamenti e a smog. Ma gli utenti cominciano ad abituarsi ad utilizzare  l'autosilo “Le terme”, realizzato dal Valduce in Viale Lecco e questo alleggerisce la pressione sui parcheggi a raso. Forse c'è anche chi passa ad autobus, moto e bicicletta, questi ultimi soprattutto se non piove e non fa freddo.
Resta sempre la “giungla” dei parcometri, cioè le differenze di tariffa dei parcheggi: rientra nella logica di pagare di più dove le aree sono più pregiate, a mano a mano che si avvicinano al centro e tutte le città applicano questa tattica, nel vano tentativo di tenere le auto fuori dal centro, come se i servizi non fossero tutti in centro. Ma ci sono anche le tariffe decimali: è il caso del parcheggio di Villa Olmo, fonte di tante perplessità. «Questo parcometro dà il resto?», è la prima domanda che pongono in tanti. No, non dà il resto. Sospirano ed inseriscono un euro «perché non si sa mai».
Maria Castelli

p.berra

© riproduzione riservata