Venerdì 08 Aprile 2011

Termometri a trenta gradi
E' già tempo di zanzare

COMO - Mai un inizio d'aprile così caldo da settant'anni, dicono gli esperti in meteorologia, indicando valori fuori dalla norma e non per uno o due giorni, ma per un periodo tanto prolungato. Sono previsti tra i 29 e i 30 gradi, nel prossimo week end, temperature da mese di luglio alle nostre latitudini, vegetazione che esplode, quando invece sembrava che il lungo inverno grigio avesse perfino ibernato la linfa delle piante di ogni genere e specie. Ma anche gli insetti potrebbero essere stimolati ad uscire precocemente dal loro stato larvale e a pullulare. Ci sono già le prime zanzare, per non parlare di avvistamenti di moscerini, vespe e calabroni. «E' vero. Alcune specie di insetti con i primi caldi escono dal letargo, passano dallo stato larvale o di crisalide a quello adulto. I tempi di sviluppo sono accelerati, con questo caldo. E' il caso delle zanzare», dice Mario Colombo, entomologo, docente all'Università degli Studi di Milano, oltre che assessore provinciale alla cultura. Le zanzare cominceranno a pungere, perché questo è il loro mestiere. «In questo modo, si moltiplicano - sottolinea il professor Colombo - ma ci sono già in giro anche le vespe, femmine feconde. Poche, perché per sviluppare le famiglie, occorrono tre mesi». Ma ci sono anche le api, in misura maggiore rispetto agli altri anni: «Questo è positivo - continua l'assessore - perché le patologie che si erano riscontrate negli anni scorsi, tanto da far risuonare l'allarme sulla scomparsa di api, sono state bonificate. Le api si stanno concentrando sui fiori e la fioritura è precoce». Ma arriveranno anche gli insetti dannosi e tra questi pure le farfalle dei gerani che negli ultimi anni hanno impensierito le massaie. «Non è ancora la stagione dei gerani - dice Colombo - perciò, non trovando la materia prima, questo tipo di farfalle non si moltiplicherà. Anche per l'agricoltura, è presto per parlare di danni alle coltivazioni». Si dice già che questa sarà l'estate degli entomologi, chiamati a proteggere gli esseri umani e i prodotti della terra dagli insetti richiamati dall'andamento anomalo delle stagioni. «Ma quale sarà l'evoluzione? - è la domanda dell'assessore - Non dobbiamo archiviare il maltempo. Infatti, aprile potrebbe ancora riservare sorprese, come le gelate tardive. Per gli insetti, queste gelate sono ben più dannose di quelle invernali, poiché gli insetti, a differenza dei mammiferi, non hanno possibilità fisiologiche di compensazione, cioè di reazione al freddo. Sono come i rettili. Il freddo non li favorisce». La natura potrebbe falcidiare le popolazioni di insetti che ha precocemente risvegliato. C'è sempre un equilibrio.
Maria Castelli

p.berra

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