Lunedì 11 Aprile 2011

Non solo ragazzi
Ecco i mestieri on line

COMO Creatività, passione e una buona dose di coraggio. Sono le doti indispensabili per chi volesse entrare a far parte dei Wwworkers: i lavoratori che si mettono in proprio sul web, lasciando il posto fisso o contratti a tempo determinato e altre forme di precarietà lavorativa. In questa nuova tribù non c'è però spazio per l'incoscienza. «Sono la dimostrazione di come di possa scommettere sulla cosa più preziosa di cui si è in possesso, cioè se stessi, ma questo avviene solo in seguito a riflessioni che possono durare anni e mai per un colpo di testa» afferma Giampaolo Colletti, giornalista, che ha raccolto le loro storie sul sito web e nel libro "Wwworkers: i nuovi lavoratori della Rete" edito dal Gruppo24Ore. E non mancano le indicazioni per costruirsi una presenza on line a norma: «Il primo step è l'apertura della partita Iva, indispensabile per l'attività imprenditoriale anche sul web. Dall'avvio dell'attività decorrono trenta giorni per l'apertura della partita Iva presso l'Agenzia delle Entrate e altri trenta per l'iscrizione alla Camera di Commercio, poi occorre sistemare la posizione previdenziale all'Inps». «In generale occorre specializzarsi, dialogare costantemente con i clienti - spiega Colletti - e non pretendere un ritorno economico immediato». I vantaggi? «Si può stare vicino alla famiglia, lavorando dal tinello di casa o avere come soci amici o familiari». I dati sono significativi: 2mila e-mail con segnalazioni, oltre 70 profili sul sito, 212 professioni censite - legate all'artigianato, ai prodotti tipici e ai servizi per il cliente. In più il mosaico si tinge di rosa - oltre il 60% è donna e spesso mamma - ed è composto non solo da nativi digitali: il 42% ha più di 50 anni, con casi di over 60 diventati Wwworkers dopo la pensione. Per tutti di solito aumentano le ore di lavoro: la media è di 10, fino ad  massimo di 12 al giorno, con guadagni mensili tra 1.500 e 3.000 euro.
Ma. Ai.

a.savini

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