Lunedì 11 Aprile 2011

Il Papa comasco si inchina
Lascia il posto a Wojtyla

COMO Nella basilica di San Pietro, il Papa comasco Innocenzo XI, nato Benedetto Odescalchi nel 1611, ha lasciato il posto a Giovanni Paolo II, nato Karol Wojtyla in Polonia nel 1920. Ecco come la Radio Vaticana ha dato la notizia della traslazione: «Alle ore 19 dell'8 aprile, nella Basilica Vaticana, dopo la chiusura serale, ha avuto luogo la traslazione del corpo del Beato Papa Innocenzo XI dal vano sotto l'altare della Cappella di San Sebastiano a quello appositamente preparato sotto l'altare della Trasfigurazione, che si trova alla sinistra della navata centrale, al suo termine, nel retro del pilastro di Sant'Andrea. Il rito è stato presieduto dal cardinale Angelo Comastri, accompagnato da monsignor Vittorio Lanzani e da monsignor Giuseppe De Andrea, da altri membri del Capitolo e della fabbrica di San Pietro. L'urna del Beato, dopo essere stata estratta dall'altare di San Sebastiano, è stata accompagnata processionalmente, al canto delle Litanie, in particolare le Litanie dei Santi Pontefici, all'altare della Trasfigurazione, dove il personale addetto l'ha in breve tempo collocata nel nuovo vano, protetto dalla stessa grata che già la proteggeva precedentemente. Il rito si è concluso con l'orazione e la benedizione del Celebrante, la lettura e la firma dell'Atto Notarile sull'avvenuto trasferimento. Nella cappella di San Sebastiano, dove sono stati ultimati i lavori di restauro e rinnovamento degli impianti di illuminazione ed amplificazione, il vano sotto l'altare è ora predisposto per accogliere il corpo del Beato Giovanni Paolo II, dopo la beatificazione». La traslazione dell'urna del Beato Innocenzo XI rappresenta l'atto preliminare al grande evento del Primo Maggio, la solenne beatificazione di Giovanni Paolo II, che proprio quindici anni fa, tra i cinque e il sei maggio, era in visita pastorale a Como, prima visita di un Papa dopo 900 anni. Nell'occasione, aveva reso omaggio ad Innocenzo XI, ricordando che a capo della coalizione organizzata da Benedetto Odescalchi per difendere l'Europa dai Turchi, era stato posto un re polacco.
C'è sempre un filo nella storia, c'è sempre qualcosa a conferma della Comunione dei Santi, mistero della fede e come i pellegrini, nel 2005, chiesero di far «santo subito» il primo papa venuto dall'Est, così nel 1689, il popolo proclamò Innocenzo santo subito dopo la morte. Ma la Francia ne ha permesso la beatificazione solo nel 1960, perché Papa Odescalchi ebbe contrasti continui con il Re Sole. Tutta la storia e la figura del Pontefice comasco saranno ricostruite nell'«anno innocenziano» che sta per incominciare: il 19 maggio solenne apertura in Duomo a Como. E sono già stati annunciati convegni con relatori di altissimo profilo su quel Papa che «tanto amò il bene pubblico quanto disprezzò il suo privato».
Maria Castelli

a.savini

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