Domenica 01 Maggio 2011

Zambrotta, accordo
per il bene di Como

COMO «L'importante è fare qualcosa di positivo per Como. Ben venga, quindi, la possibilità di collaborare con l'altro gruppo». Quella che sta per aprirsi sarà la settimana decisiva per le sorti della passeggiata a lago (nel tratto compreso tra piazza Cavour e i giardini), passeggiata che due diverse “cordate” vorrebbero riaprire finanziando i lavori necessari. E ieri, proprio il capofila della seconda proposta in ordine di tempo, il calciatore comasco Gianluca Zambrotta, è tornato a ribadire la disponibilità a dialogare con il gruppo delle associazioni di categoria e dei privati, coordinati dagli Amici di Como. Zambrotta, a margine di un evento a San Fermo, ha confermato che tra i due gruppi ci sarà un primo contatto nella giornata di domani (avverrà in serata), per parlare di un eventuale accordo da concretizzare una volta che la commissione comunale avrà scelto il progetto vincitore (le proposte dovranno essere presentate entro il giorno successivo, martedì): «L'incontro - ha detto il terzino del Milan - nasce all'insegna della massima collaborazione, valuteremo se c'è la possibilità di fare qualcosa insieme all'altro gruppo, dopo che il Comune avrà preso una decisione. Faremo una chiacchierata, poi scadrà il termine per presentare le proposte all'amministrazione e vedremo come andrà. Mi aspetto un faccia a faccia chiarificatore, in tutta tranquillità. E penso proprio - ha aggiunto - che si troverà il modo di collaborare, senza problemi. L'importante è fare il bene di Como, l'ultima cosa che voglio è creare polemiche o tensioni. Io mi sono fatto avanti solo per dare una mano». Zambrotta ha preferito non svelare, per ora, nuovi dettagli sul progetto, curato da tre giovani architetti comaschi: «Confermo - ha detto - che ci sarà molto verde e degli spazi che puntano a rendere fruibile al massimo questo spazio importante della città (lo stesso calciatore aveva parlato di aree gioco per i più piccoli e per tornei sportivi nel weekend, ndr)».
Sempre domani, ma nel primo pomeriggio, è in programma un vertice tra i referenti di tutte le associazioni e le aziende che hanno promosso il primo progetto. Il motivo? I requisiti richiesti dal Comune per riaprire la passeggiata sono stati definiti «esagerati» dai portavoce del gruppo e per questo la cordata potrebbe decidere di fare un passo indietro, cercando poi un'intesa con Zambrotta. Rispettare tutti i “paletti” fissati dall'amministrazione, tra l'altro, comporterebbe un investimento maggiore rispetto ai 120mila euro messi a disposizione finora (soltanto per lo spostamento delle palancole che oggi occupano la passeggiata Sacaim ha chiesto 60mila euro). La decisione definitiva, comunque, verrà comunicata dal comitato promotore subito dopo il vertice. L'obiettivo del Comune resta quello di dare il via libera a un progetto entro il 10 maggio, per riaprire la passeggiata - al più tardi - da metà giugno. Il tratto di 170 metri tra piazza Cavour e i giardini resterebbe accessibile per poco più di quattro mesi, fino a ottobre.
Michele Sada

a.savini

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