Lunedì 09 Maggio 2011

Barriere al Sant'Anna
In carrozzina è impossibile

COMO - Non ci sono soltanto le tariffe da record e la scomodità dell'autosilo. Tornano, infatti, le lamentele da parte di chi accompagna una persona che non è in grado di deambulare. Parliamo dei parcheggi all'ospedale Sant'Anna e - come avvenuto fin dalle settimane precedenti all'inaugurazione - affrontare l'argomento significa sempre dar conto di qualche problema. I prezzi non sono stati abbassati e l'area di sosta multipiano non è diventata improvvisamente spaziosa e funzionale, ma in primo piano questa volta c'è, come detto, la protesta delle categorie più “fragili”. L'ultimo episodio in ordine di tempo risale a pochi giorni fa ed è simile a tanti altri del recente passato, a dimostrazione del fatto che la criticità non è stata risolta o che - quantomeno - le informazioni fornite all'utenza non sono sufficienti. A denunciare il problema è una signora comasca che ha accompagnato il padre, anziano e invalido al 100%. «Giunta in auto nei pressi della hall d'ingresso dell'ospedale, ho parcheggiato in uno degli stalli sul piazzale - racconta - I posti sono davvero pochi, ma davo per scontato che fossero riservati ai portatori di handicap. Invece, appena scesa dalla macchina, mentre mi avviavo verso l'entrata spingendo la carrozzina con mio padre, sono stata apostrofata da una guardia dell'ospedale, che ha iniziato a gridare dicendo di spostare subito l'auto perché nessuno poteva sostare in quell'area. Al mio rifiuto, ha risposto che avrebbe chiamato i carabinieri. Sono rimasta di stucco, anche perché i posti erano tutti liberi». Per fortuna, grazie all'arrivo del marito, la signora ha potuto accompagnare comunque il paziente all'interno dell'ospedale: «Ma mi chiedo come possano cavarsela tante altre persone che sono sole - sottolinea la cittadina - Il personale di vigilanza mi ha detto che è consentito soltanto far scendere il paziente e poi bisogna spostare immediatamente il veicolo all'autosilo. Lo trovo assurdo. Come si può pensare di abbandonare per un quarto d'ora nella hall un uomo di 95 anni, paralizzato, su una carrozzina? Non capisco proprio perché non siano previsti posti auto davanti all'ingresso per i disabili. Ci sono in tutti gli ospedali, compresi quelli più piccoli». L'azienda ospedaliera replica: «Si tratta di un caso particolare e invitiamo la signora a contattarci per chiarire quanto accaduto. Il regolamento prevede che chi accompagna una persona con difficoltà di deambulazione possa arrivare fino all'ingresso e far scendere il paziente, ma non è consentita la sosta perché i posti sono numericamente limitati e le auto sarebbero d'intralcio, si creerebbe il caos. Il vicino autosilo dispone di numerosi stalli riservati ai disabili, sul piano più comodo. E bisogna percorrere poco più di 200 metri, ovviamente senza barriere architettoniche, per arrivare alla hall».
Michele Sada

p.berra

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