Mercoledì 11 Maggio 2011

Il ministro del Turismo a Como
Ma i soldi vanno a Lecco

COMO - Un milione di euro per il lago di Como. Lo ha annunciato ieri mattina allo Yacht Club, ospite del coordinatore del Pdl, il senatore Alessio Butti, il ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla. Quasi tutti gli interventi, però, non riguarderanno il ramo comasco, ma quello lecchese, terra del ministro. Infatti lunedì, a Lecco, aveva presentato lo stesso progetto spiegando nel dettaglio come saranno investiti i fondi. «Molti dei progetti - ha dichiarato ieri il ministro - avranno importanti e positive ricadute sul territorio comasco. Mi riferisco innanzitutto a quello sulle acque di Lombardia (include anche i navigli, il lago Maggiore, il fiume Mincio e i collegamenti tra gli aeroporti e i laghi, ndr), che riceverà 2 milioni dal ministero, e prevede di impiegarne uno per la valorizzazione del lago di Como, in maniera tale che il ramo lecchese possa essere di supporto a quello comasco». E ancora: «In generale il piano prevede interventi di sistemazione della mobilità dell'area, delle infrastrutture esistenti e di ottimizzazione dei servizi portuali, per creare un sistema di "mobilità dolce" in grado di dare respiro ad un territorio oggi fortemente compresso tra monte, mobilità ad alto scorrimento e lago».
«Con le risorse disponibili - ha proseguito - si procederà alla creazione di nuovi attracchi, porti e zone per il rimessaggio delle imbarcazioni, oltre che alla progettazione di servizi legati alle strutture turistiche portuali». Ha citato anche Valmadrera e la valorizzazione delle presenze industriali, tra cui il marchio Guzzi. Il progetto partirà a settembre e si concluderà nel dicembre del 2013 e rientra in un maxi investimento di oltre 7 milioni di euro che comprende tutta la Lombardia (incluso il Lago di Garda, a cui andranno 3 milioni di euro oltre a quelli stanziati da Regione Lombardia, Regione Veneto e provincia autonoma di Trento). Como si consolerà con dei contributi (è previsto un milione di euro da ripartire tra Bergamo, Brescia, Como, Mantova, Milano, Sondrio e Varese) per la valorizzazione dei siti Unesco. «Per Como - ha detto il ministro - significa mettere finalmente in rete un sito come il Sacro Monte di Ossuccio e le architetture dei grandi maestri comacini disseminate nella provincia».
Durante la visita della titolare del dicastero del Turismo (che ha più volte ribadito la necessità che «i laghi vengano riscoperti anche dagli italiani, mentre oggi il 75% dei turisti è internazionale) è intervenuto anche il neo presidente degli albergatori Roberto Cassani: «Viviamo in un territorio con grandi potenzialità - ha detto - e chiediamo alla politica di creare le condizioni perché l'economia possa mettere a frutto gli interventi. Una sinergia tra pubblico e privato» e ha fatto, come esempio negativo, «la chiusura della funicolare tra quindici giorni». Cassani non ha potuto non toccare il tema principe per il turismo a Como, cioé le condizioni del lungolago a causa del cantiere delle paratie, e ha denunciato la pessima «immagine a livello internazionale a causa della chiusura del lungolago da quattro anni». Il numero uno degli albergatori ha detto senza giri di parole: «Ministro, chiedo un intervento, in qualsiasi modo, per portare a una risoluzione della vicenda».

p.berra

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