Prostituzione in via Carso
Via vai di trecento clienti

Un mese e mezzo di riprese con le telecamere nascoste piazzate dagli inquirenti e ben 350 clienti ripresi a bussare alle porte dove le prostitute offrivano la loro prestazione. Uno degli arrestati in lista per le elezioni a San Fermo della Battaglia

COMO Un mese e mezzo di riprese con le telecamere nascoste piazzate dagli inquirenti e ben 350 clienti ripresi a bussare alle porte dove le prostitute offrivano la loro prestazione. Sono davvero tanti, secondo i primi accertamenti da parte del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza, i frequentatori del residence di via Carso dove giovedì sera le fiamme gialle hanno fatto irruzione per arrestare due persone (la signora Elsa Pircher, 73 anni, incensurata e proprietaria di una dozzina di appartamenti, e Giuseppe Giani, 64 anni, candidato nelle elezioni odierne al consiglio comunale di San Fermo) e identificare le prostitute presenti, in tutto una quindicina di ragazze.
Nel corso del blitz i finanzieri hanno anche intercettato tre clienti, sorpresi con i pantaloni abbassati; ma si tratta di una minima parte del piccolo esercito di uomini che nell'ultimo mese e mezzo è stato ripreso mentre entrava e usciva dalle stanze delle ragazze, in molti ancora intenti ad allacciarsi la cintura. Le fiamme gialle sono uscite dal residence di via Carso con borsoni pieni di merce sequestrata: computer, documentazione fiscale, annotazioni e anche agende, alcune di proprietà delle ragazze "ospiti" e sulle quali ci sarebbero anche molti numeri di telefono e pure nomi di clienti.
Le quindici ragazze, quasi tutte sudamericane a parte due giovanissime di origini cinesi, sono state sentite dagli inquirenti il giorno dopo l'operazione. Alcune di queste avrebbero confermato di aver ricevuto uomini nelle stanze e avrebbero anche parlato del tariffario delle prestazioni sessuali offerte, i cui prezzi andavano dai 50 ai 100 euro. Nel mese e mezzo di accertamenti con tanto di telecamere piazzate di nascosto nei corridoi del residence le prostitute riprese sono state almeno una trentina. Gli obiettivi delle telecamere avrebbero anche immortalato la signora Pircher e il figlio Giorgio Rebai (pure lui indagato nell'inchiesta) mentre bussavano alle inquiline per ritirare i soldi: gli incassi della prostituzione, secondo la lettura degli inquirenti, il compenso per gli affitti, nell'interpretazione degli avvocati difensori.
Confermati intanto per domani mattina, a partire dalle nove e mezzo al Bassone, gli interrogatori ai due arrestati (assistiti dagli avvocati Ilvo Tolu, Fabio Gualdi e Davide Giudici): è probabile che al giudice delle indagini preliminari venga chiesta quantomeno un'attenuazione rispetto alla custodia cautelare in carcere, in particolare per la signora Pircher, donna di 73 anni. Paolo Moretti

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