Mercoledì 18 Maggio 2011

Ore di attesa al Pronto soccorso
Sei ore per cinque minuti di visita

COMO Sei ore di attesa, proteste al pronto soccorso del Sant'Anna. Ieri sono arrivate molte segnalazioni, altre risalgono alla serata precedente, ma il tenore è quasi identico e conferma che quello appena trascorso è stato davvero un lunedì nerissimo all'ospedale di San Fermo. Nel mirino sono finite le interminabili attese che decine di pazienti giunti al pronto soccorso hanno dovuto sopportare prima di poter essere visitati. Quasi tutti i “codici verdi” (i casi meno gravi) hanno aspettato, a partire dal pomeriggio, oltre cinque ore, con punte superiori a sei. «Nessun disguido particolare - fa sapere l'azienda ospedaliera - ma solo un gran numero di codici verdi che ha inevitabilmente costretto gli utenti a lunghe attese». Potrebbe esserci stato qualche accesso “improprio”, insomma, e così la coda si è allungata ancora di più. Ma chi si è presentato al pronto soccorso con una ferita da suturare o un infortunio alla gamba alza la voce e parla di «situazione inaccettabile». È il caso, per esempio, di una signora che accompagnava il marito, colpito a un occhio da una scheggia: «Siamo arrivati poco dopo le quattro del pomeriggio di lunedì - racconta - e ci è stato riferito che avremmo dovuto attendere due ore. Peccato che alle otto di sera stavamo ancora aspettando il nostro turno e alla fine mio marito è stato curato dai sanitari soltanto alle dieci passate. Sono rimasta di stucco soprattutto perché non ci sono state urgenze particolari nelle prime quattro ore, nessun codice rosso (priorità assoluta, ndr) e soltanto un giallo. Nonostante ciò, i pazienti venivano chiamati a distanza di moltissimo tempo l'uno dall'altro. C'erano 28 codici verdi ma si procedeva a rilento. Si è creato un gran caos - prosegue la signora - e la situazione si è ulteriormente complicata dopo le 20. Mi hanno spiegato che, a quell'ora, finisce il turno e i medici scendono da quattro a due. Per di più sono subentrati sei codici gialli e il risultato è stato che abbiamo dovuto attendere altre due ore. In totale, abbiamo raggiunto le sei ore d'attesa per un intervento all'occhio durato cinque minuti o poco più. C'era parecchia gente nelle stesse condizioni, davvero infuriata. Tra l'altro, da quanto ho potuto vedere, le cose non andavano meglio al vicino pronto soccorso pediatrico. Noi abbiamo potuto lasciare l'ospedale solo alle 22.30, come recita il foglio di dimissione consegnato a mio marito».
Mi. Sa.

a.savini

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