Mercoledì 18 Maggio 2011

Slitta la riapertura
del lungolago

COMO Slitta la riapertura della passeggiata a lago, nel tratto tra piazza Cavour e i giardini. Le procedure burocratiche necessarie per dare il via libera ai lavori si stanno prolungando più del previsto e l'inaugurazione verrà rinviata di qualche giorno rispetto alla data annunciata dall'amministrazione comunale (l'11 giugno). La società del calciatore Gianluca Zambrotta (la Young Boys di Montano Lucino) in realtà è pronta a far scattare la fase del cantiere, ma non ha ancora potuto firmare il contratto con il Comune poiché l'iter della pratica non si è concluso. Dopo il sì ufficiale al progetto messo nero su bianco lunedì pomeriggio dalla conferenza dei servizi - pur con sette prescrizioni formulate dalla Provincia - e la determina per l'affidamento, entro i primi giorni della prossima settimana dovrebbe arrivare il momento della firma, preceduta da altri adempimenti amministrativi (assicurazioni e deposito della cauzione). I lavori potrebbero quindi partire all'inizio della settimana successiva e, visto che dureranno una ventina di giorni (compreso lo spostamento delle palancole da parte di Sacaim), il lungolago verrebbe riaperto non prima del 20 giugno. Per il momento non è stata effettuata alcuna operazione all'interno dell'area di cantiere (misura 3mila metri quadrati ed è lunga 170 metri), ma ieri pomeriggio i tecnici che stanno seguendo il progetto di Zambrotta sono arrivati sul lungolago per un sopralluogo, spiegando poi che «non sono emersi problemi particolari» e che la società «è pronta a iniziare i lavori» e aspetta solo «la firma del contratto e il permesso da parte del Comune».
Dovranno comunque essere recepite le modifiche al progetto chieste dalla Provincia. Anzitutto l'eliminazione dell'erba finta perlomeno dalle panchine e dalla pavimentazione in porfido nella zona dei giardini (il cuore del progetto, come noto, è proprio il tappeto d'erba sintetica su tutta la nuova passeggiata). Inoltre gli spazi pubblicitari potranno essere posizionati solo sui new jersey di cemento presenti già oggi (con l'obbligo di comunicare preventivamente a Provincia e Soprintendenza le caratteristiche dei pannelli), bisognerà preservare i tigli ed è proibita la realizzazione, per eventi e manifestazioni, di strutture che non siano rimovibili nell'arco della stessa giornata. Infine, è stato chiesto ai privati di definire un piano di pulizia e manutenzione di tutta la zona, per evitare macchie e abrasioni sul tappeto e garantire decoro. La concessione di un'eventuale proroga rispetto alla data prevista per la rimozione degli arredi (il 31 ottobre) dovrà essere corredata dall'indicazione di una tempistica chiara sulla ripresa dei lavori per la sistemazione definitiva, con l'obiettivo di evitare che l'allestimento provvisorio possa prolungarsi all'infinito.

f.angelini

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