Lunedì 13 Giugno 2011

Vendevano telefoni spia,
sequestro in centro città

L'apparecchio è un comunissimo Nokia, con tanto di navigatore satellitare installato. Possibilità di collegarsi a internet, videocamera integrata e tutte le comodità che la moderna telefonia cellulare sa offrire. Un bel regalo da ricevere - se piacciono queste cose - magari dal fidanzato in occasione di una ricorrenza, dal capo ufficio per una promozione, dai genitori per una buona pagella. Fidanzata, dipendente e figlio che da quel momento non saranno più soli, grazie al "comunissimo" Nokia. Perché le loro telefonate saranno ascoltate, i loro sms saranno letti e addirittura le loro conversazioni in auto, in ufficio, a scuola potranno essere ascoltate da altri.
Si chiama spyphone il "corpo del reato" sul quale la procura di Como ha puntato i riflettori nei giorni scorsi, con tanto di blitz della polizia postale e decreto di sequestro notificato ai gestori del negozio "Investigatu" di via Cadorna. La magistratura lariana ha sequestrato gli spyphone in vendita in città e ha aperto un fascicolo d'inchiesta - al momento a carico di ignoti - ipotizzando il reato di "diffusione di apparecchiature e programmi informatici" nell'ambito dell'interferenza illecita nella vita privata. Un reato con pene non particolarmente elevate, ma che dal 2008 è addirittura di competenza della direzione distrettuale antimafia, a cui la procura cittadina dovrà ora inviare il fascicolo.

g.roncoroni

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