Venerdì 17 Giugno 2011

Como, lago oscurato
dalla catasta di ferro

Como - Le palancole, che dovevano sparire, sono invece ricomparse sull'ultimo tratto di lungolago Trieste, accatastate sulle ceneri della vecchia rampa d'alaggio del molo di Sant'Agostino: «Una mattina - racconta un esercente tutt'altro che lieto del trasferimento - è arrivato un gruppo d'operai che ha sistemato una recinzione coperta. Poi, piano piano, è iniziato il trasloco». Ilpiù imbestialito di tutti è il titolare della pasticceria «Golosità», Roberto Rigamonti, che si è ritrovato il lago oscurato d'improvviso: «Quando hanno deciso di portare a termine quel lavoro lì (il progetto Zambrotta, ndr) hanno deciso che doveva disfarsi a tutti i costi di queste palancole. Peccato che spostandole qui, di fronte al mio negozio, siano riusciti a deturpare l'unico spazio di litoranea che fosse ancora libero». Due ordini di problemi, o di quesiti. Il primo riguarda i tempi di permanenza delle palancole.

g.bardaglio

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