Venerdì 17 Giugno 2011

Albate, videopoker rubati
e abbandonati nell'oasi

Como - Questa volta il ritrovamento si deve a un gruppo di residenti che l'altra sera aveva deciso di godersi l'eclissi lunare lontano dalle luci di Albate, scivolando fin nel cuore dell'oasi, buia e decisamente più indicata per osservare gli astri. Le macchinette cambia soldi erano su un prato, in fondo a una riva che corre sotto una strada secondaria in mezzo ai campi. Qualcuno le aveva gettate là sotto dopo averle rubate e dopo averle trasportate fin qui, per poterle meglio scassinare lontano da occhi indiscreti e soprattutto facendo, in piena libertà, tutto il rumore del caso. Dopo la segnalazione degli "astrofili", sono state recuperate dai carabinieri con l'aiuto di una squadra di vigili del fuoco contattati per fornire un minimo di assistenza tecnica, visto che raggiungerle è stato tutt'altro che agevole.
Il ritrovamento non fa che innalzare ulteriormente il livello d'allarme, già altissimo, per una escalation di furti senza precedenti: le macchine, collocate nei bar e negli esercizi pubblici che dispongono di videopoker, consentono di cambiare banconote (in genere i soli tagli da 10, da 20 e da 50) per poter giocare. Fino a qualche mese fa potevano contenere davvero tanto denaro, ma di recente le società che ne curano la distribuzione (e la gestione), provvedono a svuotarle quasi quotidianamente. Non basta a ridurne l'appetibilità, soprattutto per quei locali che lavorano molto anche alla sera. Gli apparecchi vengono così fissati al muro con staffe d'acciaio che ne rendono sempre più difficile l'asportazione, ma neppure questo espediente è bastato a disinnescare il fenomeno. Nelle ultime settimane si sono verificati furti a ripetizione sia in città sia lungo la cosiddetta cintura urbana. Sono stati denunciati colpi a San Fermo, a Lazzago, a Montano Lucino e ancora a Villa Guardia, a Senna, a Grandate. Il sistema è sempre lo stesso:i ladri possono agire con "mezzi propri" o, in alternativa, servirsi di furgoni e furgoncini rubati alla bisogna, come accaduto una ventina di giorni fa tra Lazzago e Como, in occasione di un colpo per certi versi da manuale: con un furgone rubato in una azienda che si occupa di distribuire bombole del gas, i malviventi hanno raggiunto il bar del Carrefour di via Varesina poi, forti del fatto che il sistema di videosorveglianza fosse inattivo completamente, sono riusciti a intrufolarsi nel bar «Airone», smontando e portandosi via le macchinette, poi ritrovate in mezzo a un prato insieme al furgone usato per trasportarcele. In una precedente occasione, a Grandate, la polizia arrivò a una passo dall'arrestare una intera banda, sorpresa in semi flagranza. Purtroppo i ladri fecero in tempo a fuggire.

g.bardaglio

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