Giovedì 30 Giugno 2011

Luci e zampilli: rivive la fontana
Privati decisivi in viale Geno

«Un istante separa la devozione dalla bestemmia», scriveva quasi mille anni fa il poeta persiano Omar Khayyam. Così ieri, mentre la fontana di Villa Geno tornava a vivere di fronte agli ammirati applausi degli Amici di Como che hanno sostenuto l'impresa, dall'attiguo lido Open Heaven arrivavano le vibranti proteste di chi, improvvisamente, è stato annaffiato dall'alto zampillo portato dal vento. Povera fontana: è rimasta ferma per anni e quando torna a vivere, anche solo per pochi istanti (l'inaugurazione vera e propria avverrà lunedì prossimo: il 4 luglio) ecco che dà subito fastidio. Ma l'intervento, spiegato da Stefano Bianchi di Acquanatura che se n'è occupato, prevede anche un accorgimento per evitare questo tipo di disguido: «È collegata a un anemometro: quando il vento supera i 5 nodi la spegne automaticamente per evitare che l'acqua si diriga troppo lontano». Il manufatto ha, ormai, sessantun anni, venne consegnato dalla Nessi & Majocchi, che realizzò il progetto di Renato Uslenghi, nel 1950.
Un'opera siffatta abbisognerebbe di cure costanti. «Un primo intervento - è stato ricordato - venne effettuato da Nini Binda»: il padre era assessore nella giunta Gelpi che volle la costruzione di quello che Daniele Brunati ha proclamato essere «un simbolo della città che ora viene restituito». Il coordinatore di Amici di Como assieme al presidente Silvio Santambrogio e al consigliere Pietro Porro ha annunciato anche altri interventi «per il recupero di alcuni beni architettonici e paesaggistici di valore per la città e il territorio». L'assessore Stefano Molinari ha ringraziato, in absentia, il senatore Alessio Butti: «Grazie al suo intervento, il Comune ha ottenuto uno stanziamento di 200 mila euro per il recupero della struttura», ma i lavori non sono ancora iniziati perché bloccati dal ricorso di uno dei partecipanti alla gara d'appalto. Così si rischiava di vedere precipitare definitivamente nel degrado il manufatto: questo intervento ha ripristinato, per lo meno, la parte idraulica e l'illuminazione garantita "da led luminosi a basso consumo". E se tutto questo vi ricorda qualcosa, vedi lungolago, là è stata “discesa in campo” (sintetico) di Gianluca Zambrotta a metterci una pezza (verde), di fatto superando in corsa gli stessi Amici di Como. Nessuna polemica o gelosia, secondo Santambrogio che ha ricordato come sia stato il sodalizio stesso ad avviare quel processo: «Zambrotta ci ha invitati all'inaugurazione e noi ci siamo andati con grande piacere per stringergli la mano e fargli i meritati complimenti. Lo abbiamo invitato all'inaugurazione della fontana e siamo certi che ci sarà».
Ora partono le “consultazioni” con “i Quindici”, ovvero le associazioni di categoria che il gruppo di piazza Duomo intende contattare in vista di questi futuri interventi.
Alessio Brunialti

p.berra

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