Sabato 02 Luglio 2011

Como: ticket, adesso
controlla il medico

COMO Esenzione dal pagamento del ticket su esami e visite, cambiano le modalità di verifica. Dal 1° luglio spetta al medico, al momento della compilazione dell'impegnativa, il compito di controllare l'eventuale diritto dell'assistito all'esonero per motivi di reddito e non può più essere il paziente a firmare un'autocertificazione. La norma è stata introdotta a livello nazionale per contrastare i “furbetti” che dichiaravano il falso (le stime parlano di circa 3mila persone, sul Lario) e l'Asl ha voluto illustrare nel dettaglio i cambiamenti che interessano circa 90mila cittadini comaschi. «La maggior parte dei dati è già confluita nell'anagrafe regionale, quindi il medico di base o lo specialista deve semplicemente consultare l'elenco usando il computer e riportare il codice sulla prescrizione - spiega Maria Cristina Della Rosa, direttore del dipartimento Cure primarie - Questo sistema vale per gli utenti oltre i 65 anni o minori di 6 anni e con reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro. Nell'attesa che il sistema informativo disponga di tutti i dati, per evitare problemi i cittadini stanno per ricevere a casa, via posta, un attestato che certifica l'esenzione. Potranno eventualmente mostrarlo al medico». Meccanismo diverso per le altre categorie: «Disoccupati, lavoratori in mobilità o cassa integrazione devono recarsi all'Asl e ritirare l'attestato con il codice, se non l'hanno ancora fatto. E lo stesso vale per chi ha più di 65 anni e un reddito familiare inferiore o uguale a 38.500 euro». Per tutti è comunque prevista una fase transitoria, fino al 14 settembre prossimo, durante la quale sarà ancora possibile ricorrere all'autocertificazione nel caso in cui il medico non riesca a trovare i dati nell'anagrafe regionale e l'assistito non abbia ancora ricevuto via posta l'attestato. Nulla cambia per la fascia d'età 0-14 anni (esenzione confermata) e per i titolari di pensione sociale (i dati dovrebbero già comparire nel database, in caso contrario possono autocertificare). Quanto alle lamentele dei medici per l'ennesimo adempimento burocratico che ricade sulle loro spalle: «Si richiede soltanto di schiacciare un pulsante per aggiornare gli elenchi e verificare la presenza del nominativo del paziente - rimarca il direttore sanitario Carlo Alberto Tersalvi - Non faranno gli agenti della Finanza o del Fisco. Se un cittadino ritiene di aver diritto all'esenzione ma non risulta? Basta dirgli di rivolgersi all'Asl per chiarire tutto».

f.angelini

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