Sabato 02 Luglio 2011

Como: il Tar conferma
la chiusura notturna dei bar

COMO Guerra tra Comune e baristi, il primo round va a Palazzo Cernezzi. Il tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta urgente di sospensiva dell'ordinanza sugli orari di chiusura dei locali in vigore dal 21 giugno scorso (in sintesi prevede saracinesche abbassate in città murata a mezzanotte nei giorni feriali e all'una nel weekend). Il ricorso era stato presentato da Confcommercio, albergatori e una quindicina di titolari di bar e ristoranti, tutti convinti di aver subito un danno economico imputabile all'ordinanza firmata dal sindaco Stefano Bruni. Ma il Tar per il momento ha dato ragione al Comune, fissando per il 27 luglio l'udienza per la discussione nel merito. La contestata ordinanza, dunque, resta operativa. «È solo una fase iniziale, attendiamo l'esame dettagliato in udienza», ha tagliato corto il presidente della Federazione pubblici esercizi di Confcommercio, Giovanni Ciceri. Intanto, prosegue l'iter per costituire la commissione consultiva (prevista dalla legge) che dovrà affrontare le tematiche relative alle «attività di somministrazione di alimenti e bevande». La bozza di regolamento è stata inviata ad associazioni di categoria, sindacati, consumatori e Camera di commercio, ora il Comune attende le risposte e poi il testo approderà in giunta e, infine, in consiglio. «Il regolamento inviato per i pareri di rito è il medesimo votato dal consiglio comunale quattro anni fa, in occasione dell'istituzione della prima commissione, ad eccezione dei criteri di rappresentanza - specifica la nota di Palazzo Cernezzi - La durata in carica della stessa è stata triennale e nel corso della sua istituzione non si era mai riunita». Anche Confesercenti, peraltro, nelle ultime ore ha chiesto di essere rappresentata in commissione. Un organismo, quest'ultimo, chiesto a gran voce dai 6 consiglieri comunali del Pdl che si erano schierati apertamente contro l'ordinanza: «Il parere della commissione è obbligatorio, anche se non vincolante - sottolinea Marco Butti - E in ogni caso può rappresentare quel luogo di confronto e di dialogo tra le parti che finora, a detta di tutti, è mancato. Abbiamo chiesto che il via libera della giunta arrivi entro metà luglio e lo ribadiamo». Confcommercio vuole invece una commissione che affronti specificamente il tema “movida” e riunisca titolari dei locali, residenti, Comune e forze dell'ordine.

f.angelini

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