Giovedì 07 Luglio 2011

Bregnano, non ce l'hanno fatta
i gattini ritrovati nel bosco

BREGNANO - I Volontari del Lario li avevano recuperati nel bosco a Bregnano, cercando di rifocillarli e consegnandoli poi al veterinario dell'Asl di Como ma i quattro cuccioli di gatto, a distanza di pochi giorni, sono purtroppo morti tutti.
Avevano meno di 15 giorni e il loro abbandono è stato come una condanna a morte, come denunciato in un comunicato dalle due associazioni animaliste comasche Oipa (Organizzazione internazionale protezione animali) e Gruppo ambiente 2 febbraio.
<Nonostante lo sforzo di tutti (volontari, ASL e protezione civile) i piccoli salvati nel bosco di Bregnano non ce l'hanno fatta - si legge nel comunicato - Questo è il triste destino di molti gattini abbandonati che, in questo periodo, volontari e associazioni animaliste del territorio comasco, e di tutta Italia, raccolgono sulle strade, nei boschi, negli scatoloni, vicino ai cassonetti dei rifiuti. Come ogni anno l'estate è stagione critica perché le numerose nascite, ancora dovute alla mancata sterilizzazione, portano ad un elevato numero di abbandoni. Molte persone ancora credono che sia "contro natura" sterilizzare ed erroneamente pensano che i gattini possano cavarsela da soli ma, nel maggior numero dei casi, non è così>.
<Se abbandonati troppo piccoli, sotto i 30 giorni, - concludono gli animalisti - l'allattamento artificiale spesso non è sufficiente e i piccoli muoiono di gastroenterite. Se abbandonati già svezzati spesso muoiono di stenti e di fame oppure investiti dalle automobili o di malattia. La piaga del randagismo è ancora molto radicata nel nostro territorio e anche quest'anno i gattini in cerca di casa sono centinaia... basta recarsi in qualsiasi ambulatorio veterinario, in qualsiasi gattile o parlare con qualsiasi volontaria faccia "stalli", ovvero ricovero temporaneo di cuccioli in attesa di adozione, per comprendere la gravità della situazione. Tutti al limite di spazio e di accoglimento, tutti con una media di 8/10 gattini in attesa di collocazione e tutti costretti a dire di no, con il cuore a pezzi, ai molti, moltissimi che ancora sono in strada e aspettano una possibilita' di futuro. E tutto questo potrebbe essere facilmente evitato con la sterilizzazione delle gatte, randagie e non randagie, dimenticando una volta per tutte le varie leggende metropolitane secondo le quali una gatta sterilizzata diventa pigra, grassa o poco "sveglia". Saremmo così semplicemente una provincia più civile e responsabile. Ricordiamo, inoltre, che secondo la legge nazionale 189/2004, chiunque abbandoni animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività e' punibile con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro>

g.devita

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