Venerdì 08 Luglio 2011

Riserve sul piano Droulers
Villa Erba rischia l'impasse

 Ieri i palazzi della politica hanno conosciuto una delle giornate più convulse per trovare un accordo sui nomi del nuovo Cda di Villa Erba da sottoporre questa mattina all'assemblea dei soci. Un consiglio di amministrazione che dovrà poi decidere a chi affidare la gestione del polo fieristico visto che un mese fa è stato disdetto il contratto con Fiera Milano che negli ultimi anni si è occupata dell'organizzazione dei congressi e dei meeting a fronte di una contropartita economica di 700 mila euro all'anno. Fiere e manifestazioni, invece, sono state organizzate direttamente dalla Società Villa Erba.
Il ginepraio delle candidature è nato dalla discesa in campo di Jean Marc Droulers, sponsorizzato dal sindaco di Cernobbio Simona Saladini, che con l'Amministrazione Provinciale di Como spinge per la gestione diretta del centro espositivo da parte della società Villa Erba spa dopo la decisione dei soci di non rinnovare il contratto con Fiera Milano spa.
Il top manager di Villa d'Este sarebbe pronto a rilanciare il polo con un ambizioso piano industriale, che però prevede come condizione perentoria l'aumento di capitale della società. Vale a dire nuove risorse da destinare alla valorizzazione dell'intera struttura. Solo con in mano questa garanzia, Droulers spenderebbe la sua credibilità ed esperienza.
Proprio questo punto ha creato una frattura tra i soci pubblici, Comune di Como in testa. Dopo una serie di incontri con i due promotori del disegno, Stefano Bruni ha fatto chiaramente intendere di non voler destinare altri soldi alla casse di Villa Erba, con la prospettiva di verderne chissà quando i benefici e, soprattutto, con l'amministrazione comunale non in condizione di mettere un euro.

e.conca

© riproduzione riservata